Un commento

Capotreno aggredito: vittima
e Trenord chiedono i danni
Trattative per il risarcimento

L’avvocato Curatti

C’è tempo fino al 28 novembre per valutare un possibile risarcimento in favore del capotreno aggredito e di Trenord, che si sono costituiti parte civile contro Andrea Pistoia, 38 anni, il pizzaiolo cremonese che nel maggio dell’anno scorso aveva aggredito il 55enne Renato Vitaglione, capotreno in servizio sul regionale ‘2661’ da Milano per Cremona e diretto a Mantova. Da parte sua l’imputato, assistito dall’avvocato Luca Curatti, intende patteggiare cinque mesi con la sospensione condizionale della pena. Ma Trenord e la vittima si sono opposti e chiedono i danni. “Se non sarà accolto il patteggiamento subordinato alla sospensione condizionale della pena”, aveva già fatto sapere la difesa, “andremo a dibattimento”.

L’8 maggio dell’anno scorso, appena arrivato in stazione a Cremona, l’imputato si era gettato addosso al capotreno, tirandogli un pugno al volto e calci nella pancia, e continuando a colpirlo fino a quando la vittima era caduta a terra. I due erano stati divisi da alcuni passeggeri che avevano allertato i soccorsi e i carabinieri. Sette i giorni di prognosi per il 55enne. Alla base del pestaggio, una precedente discussione avuta a Milano tra la moglie del pizzaiolo e l’operatore di Trenord riguardante la sistemazione sul treno del figlio disabile di 10 anni. Madre e figlio, appena arrivati da Roma a Milano, avevano cambiato binario per prendere la coincidenza per Cremona, ma il treno era in partenza e le porte erano già chiuse. La donna aveva picchiato i pugni sui vetri e quando era apparso il controllore, lei gli aveva chiesto di aiutarla a caricare sul convoglio il figlio in carrozzina. I due alla fine erano saliti, ma il capotreno aveva fatto presente che la corsa avrebbe dovuto essere stata prenotata in quanto al piccolo sarebbe servito uno speciale sollevatore. Tra i due era nata un’accesa discussione della quale la donna aveva parlato con il marito che aveva preso la macchina per andarli a prendere in stazione a Cremona. Una volta arrivato, era scattato il pestaggio. L’aggressore era stato identificato e denunciato per lesioni ed interruzione di pubblico servizio, in quanto aveva impedito all’operatore di Trenord di risalire sul treno, provocando una sosta di 38 minuti presso la stazione di Cremona.

Sara Pizzorni

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti
  • Sbirulino19

    Che il capotreno chieda i danni ci sta, ma Trenord proprio no…