Un commento

Le piante di Expo
Milano regalate
a Cremona da Ersaf

Sono una decina le piante che Ersaf, ente regionale per i servizi all’agricoltura è alle foreste della Lombardia, ha donato al Comune di Cremona al termine dell’evento Festival della Mostarda 2019. Si tratta di piante che Ersaf ha ereditato da Expo Milano 2015 e che ha curato dopo l’Esposizione Universale dedicata al cibo come energia per la vita. Sono meli e peri : ovvero di alberi che producono i frutti base per la Mostarda.

La provenienza da Expo è un legame forte con i temi che l’evento mondiale milanese ha portato all’attenzione planetaria. Non solo. Nella mission di Ersaf, c’è anche la ripiantumazione come capacità di aiutare l’ambiente ad affrontare il tema dell’inquinamento globale. Ogni nuovo albero piantato è un tassello verso la sostenibilità del territorio. In questa donazione si evidenzia anche la fortissima attenzione e disponibilità di Regione Lombardia e del suo Sistema Regionale verso le province, i comuni e i corpi intermedi della società lombarda come le Camere di Commercio e le associazioni delle categorie economiche: spina dorsale della vita sociale della Regione.

Sarà poi il Comune di Cremona a decidere la loro futura collocazione in città. Queste piante resteranno comunque il segno dell’impegno Ersaf per Cremona.

“Grazie ad Ersaf ed alla Regione, le piante eredità di Expo 2015 troveranno adeguata collocazione e cura da parte del Comune e dei cremonesi.e grazie anche al Festivaldella Mostarda che sta crescendo in eventi,didattica e presenza di estimatori, chef, produttori artigianali e industriali” ha commentato l’assessore Barbara Manfredini. “Bella festa di colori e sapori x cremonesi, ospiti e turisti golosi. E grazie alla Camera di Commercio di Cremona”.

 

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Commenti
  • ciclo-pe

    Grazie Ersaf, sia per le piante sia per ricordarci che l’incremento del verde è fondamentale sia per il paesaggio che per l’ambiente ed è una risposta concreta ai cambiamenti climatici. A Cremona bisognerebbe però coinvolgere maggiormante il mondo degli operatori agricoli nei cui terreni di piante se ne vedono sempre meno.