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Commercio in chiaroscuro,
chiude Vodafone. Ma in agosto
record di presenze in centro

Centro storico in chiaroscuro dal punto di vista del commercio, con alcune chiusure, ma anche avvicendamenti di attività che mostrano come a fare la differenza siano anche le diverse prospettive dei singoli commercianti. Da un lato c’è il presidente delle Botteghe del Centro, associazione nata vent’anni fa proprio per promuovere i negozi del centro storico attraverso animazioni ed eventi, che ha deciso di chiudere la propria sede Vodafone di corso Mazzini, mantenendo invece quelle al centro commerciale CremonaPo e a Gadesco: “La gestione imprenditoriale di un negozio di questo tipo non era più redditizia; quel negozio ora sarà gestito da un imprenditore che lavorerà all’interno dell’attività. Ma per come la gestivo io, attraverso i dipendenti, non rendeva più ”, afferma l’ex titolare Eugenio Marchesi. Lo spazio non resterà vuoto a lungo, infatti è già previsto un subentro.

Scommette ed anzi investe sul negozio ‘storico’ di corso Mazzini, ammodernandolo, Marco Stanga, dove a giorni sarà inaugurato il nuovo corner ‘brandizzato’ Coccinelle, che segue quelli di Furla e Borbonese, un restyling interno che rimanda ai grandi stores milanesi. “E’ vero, ci sono cambi di gestione e qualche commerciante chiude, ma a volte si tratta di merceologie per cui il centro storico non è più attrattivo. Ci sono anche segnali positivi che vanno valorizzati”, afferma Stanga, erede di una lunga tradizione nella pelletteria.

I numeri gli danno ragione: sono quelli delle presenze degli ultimi mesi rilevati dalle 5 telecamere dedicate al conteggio dei passaggi, collocate da Confcommercio a perimetro del centro storico come supporto alle scelte nelle politiche di sviluppo commerciale.

In luglio le presenze sono state il 2,3% in più rispetto all’anno precedente, un buon risultato dovuto ai saldi e al successo dei Giovedì d’Estate: “I Giovedì – afferma Stanga – hanno visto un aumento del 3% rispetto all’anno scorso. E il giovedì pomeriggio, da molti ritenuto un momento ‘freddo ‘ è stato il secondo pomeriggio con più presenze, dopo il sabato. In compenso abbiamo perso un po’ in cifre assolute, sul sabato”. Giugno ha fatto registrare una lieve diminuzione rispetto al 2018 (-1,9%), ma con un aumento delle delle presenze al sabato (+5%).

Si compensano i mesi di agosto e settembre: presenze aumentate del 5% nel primo caso e diminuite altrettanto nel secondo. “Chi ha tenuto aperto ad agosto se n’è accorto”, afferma Stanga, “e ha lavorato anche più di giugno. Tutti i giorni del mese hanno mostrato un andamento positivo. A settembre la perdita di presenze si è verificata soprattutto nei giorni infrasettimanali, mentre c’è stato un aumento nei sabati”.

Hanno inciso fattori come il clima, da sempre corresponsabile del maggiore o minore afflusso di visitatori in centro: in questo ottobre così caldo, ad esempio, non sono ancora partiti gli acquisti dell’autunno – inverno su cui i negozi di abbigliamento calzature e moda in genere, invece hanno puntato.

Molto bene è andato l’ultimo week end, contrassegnato da un evento di grande richiamo come la maratonina (Domenica) e la festa della mostarda: 18mila le presenze domenica, 19mila sabato.

CORSO GARIBALDI – Se corso Mazzini ‘regge’ bene, non altrettanto si può dire di corso Garibaldi. Già chiusa, dopo neanche un anno e mezzo la gelateria – cioccolateria Menodiciotto, all’angolo con via Milazzo, che a sua volta era subentrata ad un altro pubblico esercizio. Il cartello ‘cedesi attività’ campeggia sulla vetrina. Ha chiuso anche il negozio di abbigliamento giovane Hollywood, all’angolo con via Goito, facendo così il paio con quello all’angolo opposto, l’ex cartoleria Moschetti (poi Kasanova, poi negozio di calzature). A pochi metri di distanza c’è la casa di Stradivari, dove il Tè per Due di Giorgio Soldi, che aveva già annunciato la chiusura definitiva, riaprirà temporaneamente per gli articoli natalizi.

g.biagi – f.bandirali

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Commenti
  • Abiff

    Presenze??? Parliamo piuttosto di FATTURATO.

  • Bhe…. Dispiace, ma almeno non si potrà fare la colpa alla mancanza di parcheggio 😉

  • Gianluca

    Ma la pavimentazione di pregio non doveva favorire l’apertura di nuove attività? O sono io che avevo capito male?

    • fulvio rozzi

      così aveva detto l’ex assessore Manfredini …………. dalla chiusura del corso con “le strisce blu” è stato un fallimento continuo ……… rinnovo la mia opinione APRIRE IL CORSO E RIATTIVARE LA CIRCOLAZIONE IN VIA PALESTRO …….. i convinti sostenitori della chiusura spero si siano ricreduti ….. se ricordo bene hanno chiuso quasi tutti …………….

      • Gianluca

        ….anche perché pur essendo zona pedonale, le auto dei pochi commercianti rimasti sono costantemente in sosta davanti ai negozi, quando in teoria non dovrebbero esserci (ovvero per il tempo limitato allo scarico merci). Tanto vale come dice Lei riaprirlo al traffico.

    • Ronni

      Quando fu pedonalizzato il corso era pienamente occupato poi è stato abbandonato (tolte fioriere strisce blu arredi..) per essere dopo cinque anni frettolosamente pavimentato in fretta e furia sotto elezioni..!! Pretendevate che in pochi mesi corressero tutti ad aprire ?? Ora i negozi sfitti sono sei di cui tre già affittati in questi giorni …!! Il tratto aperto alle macchine invece è sotto gli occhi di tutti …una latrina . A proposito, il mese scorso in corso campi c’è n’erano due vuoti …riapriamolo !! Per non parlare di galleria Kennedy e xxv aprile … gestione scellerata della nostra città 😔 ps : quali sarebbero i commercianti fautori della pedonalizzazione che avrebbero chiuso …????? Purtroppo come dice Umberto eco internet ha dato diritto di parola anche a coloro che una volta con un occhiataccia venivano messi a tacere in fondo al bar…

    • Abiff

      Aveva capito invece benissimo. Solo che, come era intuibile, non era servito a nulla se non spendere altri soldi nostri.