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Disservizi e mancanza
di informazione, pendolari
e politica contro Trenord

Basta con Trenord: questo l’appello del Pd Lombardo, che si unisce al coro di proteste dei pendolari per i continui disservizi e che ne raccoglierà le firme per chiedere alla Regione di archiviare Trenord e di progettare una diversa prospettiva per il servizio ferroviario regionale. “L’esperimento di Trenord è durato dieci anni e a consuntivo si deve ammettere che le cose non sono andate come avevano promesso ai pendolari” spiega il segretario provinciale del Pd Vittore Soldo. “Il servizio è ancora largamente insoddisfacente e la Regione, da ormai sei anni guidata dalla Lega, ha tutta la responsabilità di non avere un vero progetto per dare ai viaggiatori condizioni di viaggio soddisfacenti. Noi saremo nelle stazioni della provincia di Cremona, che ha le linee peggiori di tutta la Regione, a raccogliere la voce dei cittadini e porteremo il loro disagio e la loro protesta sul tavolo della politica”.

“A Cremona, il prossimo lunedì 28 ottobre, a partire dalle 6,45 sarà allestito un banchetto proprio davanti alla stazione, mentre mercoledì 30 saremo alla Stazione di Capralba” fa sapere il consigliere regionale Matteo Piloni. “Nel 2020 scadrà il contratto di servizio con Trenord, che cosa ha intenzione di fare la Regione? Una parte significativa di ritardi e cancellazioni è causata da problemi sulla rete e noi avevamo chiesto di convocare anche RFI, proprio giovedì scorso in commissione, ma non è stato fatto.

C’è, soprattutto, un problema di flotta, e nonostante gli annunci la Regione non è riuscita ad avere quasi nulla di nuovo da Trenitalia. Mentre il mondo va avanti, la Regione Lombardia non riesce a mettersi al passo con le migliori realtà europee e costringe i pendolari a condizioni di viaggio assolutamente insoddisfacenti. Le nostre linee sono tra quelle che subiscono maggiori problemi, ed è venuto il momento di invertire la rotta, chiedendo a Regione di pensare anche a gare su piccoli lotti, come il nostro, per mettere in concorrenza Trenord con altri soggetti. Tutto questo ci porta a promuovere una mobilitazione con i pendolari per dire con chiarezza che la Regione non sta governando a dovere il trasporto ferroviario regionale”.

Nei prossimi giorni verranno comunicate anche le date dei presidi davanti ad altre stazioni della nostra provincia. E’ stata predisposta anche una raccolta di firme online sul sito Change.org, a questo indirizzo: https://www.change.org/p/attilio-fontana-vogliamo-treni-puntuali-affidabili-e-puliti-bastatrenord

Intanto sul fronte pendolari continuano le proteste, soprattutto a causa dei continui disservizi, ultimo in ordine cronologico l’assenza di informazioni chiare da parte dell’azienda: “Il tempo passa ma l’informazione rimane pressoché assente” sottolineano in una nota, firmata da tutti i gruppi di pendolari della Regione. “Nnon è la prima volta che si denuncia la lacunosità delle informazioni, la quale tuttavia al posto di scemare… aumenta. E la stessa risulta ancora più deleteria quando va a coincidere con momenti di vera emergenza, nei quali il viaggiatore si ritrova in una situazione di quasi abbandono. Esempio su tutti, la situazione di martedì 22 ottobre, in cui l’app ufficiale della società di trasporto poteva andare a segnalare treni già transitati mentre nella realtà non erano ancora entrati nelle stazioni”.

“E con l’introduzione del sistema integrato le cose sono andate ancora peggiorando” continua la nota. “Attualmente infatti le informazioni che possono essere recepite dal viaggiatore sono solo quelle poche presenti sui siti istituzionalizzati delle aziende che operano nel settore e come tale ovviamente limitate. Non è possibile che il viaggiatore possa “perdersi” davanti alle macchine automatiche, non è possibile che non abbia sicurezza del tipo di biglietto da acquistare perché mancano indicazioni efficaci nei luoghi in cui qualunque essere umano a buon diritto crede di poterle trovare, ovvero nelle stazioni, punti nevralgici del sistema in questione. Mappe, mappe del nuovo sistema tariffario, comunicazioni informative trasmesse in modo costante attraverso i monitor presenti in moltissime stazioni, sono solo alcuni esempi di cosa si può e si dovrebbe fare per migliorare la situazione”.

Si chiede quindi a Regione, Agenzia e Trenord di provvedere da subito a: “affiggere mappe delle zone di STIBM in ogni stazione ferroviaria e ad ogni pensilina di autobus; promuovere una campagna di informazione unica, non legata dunque al singolo esercente, e che la stessa sia quanto più diffusa e capillare possibile; curare le “videate” dei Distributori Automatici in modo che siano le più semplici possibili, pur senza precludere le possibilità fornite dall’ampio ventaglio di titoli integrati; migliorare qualitativamente l’informazione in generale al fine di garantire sempre al viaggiatore il diritto di sapere cosa sta succedendo, come può quindi affrontare la situazione e giungere a destinazione, ricordando che l’informazione costituisce uno dei servizi che devono essere forniti e non è un semplice corollario”.

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