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cremonese al tavolo regionale
sui problemi dei pendolari

Lettera scritta da Pietro Burgazzi - segretario cittadino Lega per Salvini premier

Egregio direttore, 

sembra a dir poco strano che nonostante i banchetti fatti dal PD davanti alla stazione lamentando i perpetui ritardi e disagi per i pendolari, non si sia presentato nessun esponente del comune di Cremona al tavolo di Trenord di Milano ove si discuteva dei problemi da loro sempre ribaditi. Bisogna capire se il loro perpetuo lamentio nei confronti di regione Lombardia sia un semplice atto politico dovuto, diversamente non si spiega perché nessuno di loro abbia partecipato. Si parlava inoltre di quel famoso raddoppio della linea Mantova Cremona che qualche genio dell’attuale governo, da loro purtroppo rappresentato, ha deciso di inserire il progetto nelle grandi opere con relativi tempi biblici per l’eventuale realizzo. Quanto sopra riportato per ribadire che tante volte, pur di portare acqua al proprio mulino, si finisce con il bagnarsi i piedi.

Il segretario cittadino legaxSalvini premier Cremona 

Pietro Burgazzi

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Commenti
  • antonio1956

    Un lettore assiduo di Cremona Oggi è in attesa delle controdeduzioni del PD alle affermazioni del Segretario estensore di questa lettera, che non mi rappresenta.

  • Mai vista la lega sui binari o nelle riunioni dei pendolari.
    L’assessore regionale che definisce il servizio Trenord molto migliorato è della Lega.
    Il segretario cittadino scriva alla sua socia di Milano se vuole aiutare i pendolari cremonesi o venga a farsi un selfie, come da abitudine della lega Cremonese, sui treni ghetto che usiamo ogni giorno….
    Trenord è figlia della lega, mi fermo qui

  • antonio1956

    A parer mio tutte le forze politiche devono farsi sentire nelle sedi opportune per manifestare il disagio dei pendolari. Solidarizzare con i pendolari va bene, ma risolve nulla. Le valutazioni che si fanno a “tavolino” con i dati non possono evidenziare le criticità locali, sono medie e possono svanire nel computo generale. La sede opportuna per far valere le ragioni locali era, mi pare di capire, quel tavolo e non il piazzale della stazione.

  • grossoago figliodi

    L’opposizione che fa opposizione? Era ora. Spero non finisca qui.