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Allevamento lager a
Robecco: animali agonizzanti
e invasione di blatte

Le condizioni degli animali nell'allevamento lager di Robecco

Allevamento lager a Robecco d’Oglio. A scoprirlo sono stati i carabinieri della Forestale di Brescia, che hanno sequestrato una ventina vacche da latte in condizioni terribili e agonizzanti. Le indagini erano partite in seguito a una denuncia presentata dalla Lav nelle scorse settimane. L’intervento dei militari ha consentito di appurare l’esistenza di una struttura in pessime condizioni igienico-sanitarie.

Molti i bovini che risultavano malati e non curati. Animali che erano chiusi in recinti, immersi nei loro stessi escrementi, insieme a carcasse di altri animali già morti e in avanzato stato di decomposizione. Non solo: i locali adibiti alla conservazione delle cisterne del latte raccolto risultavano invase dalle blatte. Per gli animali è stato quindi disposto il sequestro probatorio per circa una ventina di animali e il fermo sanitario per i restanti 380 circa. Questi sono stati affidati al sindaco di Robecco d’Oglio. Le ipotesi di reato per i due titolari dell’allevamento sono il maltrattamento e l’abbandono di animali.

La Lav, grazie ad un’apposita squadra, monitorava la struttura già da qualche mese, dopo aver ricevuto delle segnalazioni che li avevano insospettiti e che potevano far pensare ad una situazione di maltrattamenti. “Decine di vacche sarebbero in condizioni particolarmente gravi: siamo disponibili a prenderne alcune più malate in affido, per garantire loro le cure necessarie e, speriamo, salvavita” evidenzia l’associazione in una nota. “Chiediamo la chiusura immediata e definitiva della struttura e la bonifica dell’area. Se fosse confermata l’indiscrezione che esisteva un fascicolo aperto su questa struttura, le cui condizioni dunque dovevano essere già note alle autorità sanitarie locali, ci chiediamo come sia stato possibile non intervenire prima per mettere in sicurezza gli animali e l’area.

Se la struttura chiuderà questi bovini potranno avere un futuro diverso, (ci appelliamo al sindaco affinché non siano messi in vendita e reintrodotti nella filiera di latte e carne) sarà grazie a Lav e alla sua squadra investigativa che è andata fino in fondo in questa raccapricciante vicenda. Ringraziamo il Comando dei Carabinieri Forestali di Brescia per l’intervento e ci auguriamo che ogni responsabilità ed eventuali negligenze o omissioni vengano severamente perseguite”.

“Non è ammissibile che al giorno d’oggi esistano realtà tanto gravi da arrecare inaudite sofferenze agli animali, con risvolti molto inquietanti in termini di sicurezza sanitaria e ambientale, e da un punto di vista etico” afferma Roberto Bennati, vice presidente Lav. “Chiediamo al neo Ministro della Salute Roberto Speranza l’urgente convocazione di una Conferenza Stato-Regioni per esaminare la situazione degli allevamenti regione per regione, un piano straordinario di controlli, e la previsione di meccanismi di trasparenza sui controlli effettuati dai servizi veterinari delle Ats a titolo di rendicontazione annuale, con una puntuale e periodica comunicazione al pubblico dei risultati di indagine, al fine di mostrare le attività di tutela del benessere e della salute pubblica dei cittadini, rafforzando quindi lo strumento del Piano nazionale benessere animale del Suo Ministero, oggi non più al passo con le esigenze dei cittadini e consumatori”.

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Commenti
  • cama

    Personaggio ben conosciuto, e’ una vita che va avanti così, lo scandalo è che la situazione dura da molti anni

  • Elena Generali

    Ma perché non dicono i nomi?

  • Lucrezia Mangano

    Che rabbia! Persone indegne. Speriamo si riescano a salvare i capi di bestiame. Brava Lav. Ci vogliono controlli più serrati.

  • Lidans

    NOME COGNOME E FOTO !!!

  • Gemelli

    Bestie a due gambe.

  • Pilla Paolo Guido

    Sarebbe interessante sapere a quale latteria conferiva il latte e che controlli ha fatto sul prodotto.