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Giornata per Infanzia
e Adolescenza: iniziative
di Comune e Unicef

Per celebrare la ricorrenza della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, mercoledì 20 novembre, alle 10.30, nella Sala dei Quadri di Palazzo Comunale, una rappresentanza dei bambini che frequentano le scuole elementari Capra Plasio, A. Manzoni, Realdo Colombo e Trento Trieste sarà protagonista dell’evento Diamo voce ai bambini, a cui parteciperanno la presidente del Comitato Unicef di Cremona, Giuliana Guindani, il presidente del Consiglio comunale Paolo Carletti e l’assessore all’Istruzione Maura Ruggeri.

La finalità congiunta di Comune e Comitato Unicef è stimolare la necessità di compiere uno sforzo quotidiano e continuo per garantire i diritti dei bambini e dei ragazzi e di come sia indispensabile per questo l’apporto di tutta la comunità.

Nello stesso giorno, alle 16.15, si terrà Pomeriggio in gioco: le insegnanti delle scuole infanzia e degli asili nido inviteranno i genitori dei loro bambini a fermarsi a scuola per trascorrere un momento di gioco insieme. L’iniziativa si ispira in particolare all’art. 31 della Convenzione Onu laddove si cita il diritto al gioco come fondamentale per una crescita armoniosa dell’infanzia a partire dai servizi educativi ma anche negli spazi cittadini.

“L’Amministrazione comunale da anni traduce la promozione dei diritti dei bambini e degli adolescenti nell’investimento sui propri servizi educativi: asili nido e scuole infanzia, sostegno al sistema scolastico cittadino con risorse e progettualità presenti nel Piano del Diritto allo Studio, promuovendo inoltre una sempre più stretta relazione tra le scuole e le molteplici realtà dei quartieri” fa sapere il Comune in una nota. “D’altro canto è noto ed importante l’impegno dell’Unicef per ricercare soluzioni e prospettive che rafforzino i diritti dei bambini e degli adolescenti, ponendoli al centro della società e rendendoli una risorsa civica. Sostenere infatti i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza significa essere consapevoli che dall’educazione di bambini e ragazzi dipende la qualità della società futura”.

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