Un commento

Un progetto
di rinascita per la
chiesa di Santa Lucia

Questa mattina, presso la casa parrocchiale di San Pietro al Po, il parroco don Antonio Bandirali ha chiarito la situazione della chiesa di Santa Lucia, attualmente ancora chiusa al pubblico. Le criticità emerse sono molteplici, da problemi strutturali ad interventi artistici. Infiltrazioni d’acqua susseguitesi nel tempo hanno portato a danni consistenti, causando caduta di intonaco, stucco e pellicola pittorica; a questo si aggiungono la presenza di fessurazioni, il restauro della volta centrale e la revisione dell’interno del campanile. Una situazione che dunque rende necessari ulteriori interventi sulla struttura, in termini di messa in sicurezza e a norma dei vari impianti.

«Queste problematiche – spiega la restauratrice Federica Cattadori – hanno richiesto una programmazione del lavoro di ristrutturazione e restauro in più fasi.: una fase cautelativa, per mettere in sicurezza l’edificio, una fase di pulitura delle superfici e di alleggerimento della parte pittorica, per un ritorno alla freschezza ed originalità dei dipinti originali, ed infine una fase di consolidamento profondo ed ancoraggio delle parti in distacco».

Considerata la complessità dei lavori, è stata necessaria (ed è ancora in corso) una consistente opera di monitoraggio ed analisi completa dei vari aspetti, sotto la supervisione dalla Sovrintendenza. Risulta pertanto difficile scandire delle tempistiche precise, sebbene sia importante sottolineare che i lavori siano già iniziati con la realizzazione di un primo ponteggio.

La chiesa di Santa Lucia non porta però solo preoccupazioni, ma anche speranza ed entusiasmo: Ezio Gozzetti, architetto direttore dei lavori, definisce la chiesa come un «bellissimo manufatto, straordinariamente efficace e dall’omogeneità splendida». Insomma un piccolo gioiello ricco di storia ed elementi pittorici poco conosciuti: per questo i lavori di ristrutturazione e restauro potrebbero anche diventare una bellissima occasione di studio e incontro con esperti di storia dell’arte e beni culturali.

I laboriosi interventi sono stati sostenuti con il contributo della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona e le generose offerte della comunità, anche se la strada è ancora lunga. «Tuttavia – sottolinea don Antonio – il problema non è solo economico. Occorre riprendere e rivalutare il culto di Santa Lucia, tanto amata e sentita non solo dalla comunità parrocchiale, ma da tutta quanta la cittadinanza».

Per questo il 29 novembre, alle ore 21, presso la chiesa di San Pietro al Po, si terrà un evento promosso dalla associazione dal CrArt “Cremona Arte e Turismo” dedicato proprio alla figura di santa Lucia; nella stessa chiesa, dal 1° dicembre verrà esposta la statua della santa e il 13 dicembre si celebrerà la Messa. Occasioni di incontro, preghiera e raccolta di offerte per sostenere questo progetto ambizioso di rigenerazione culturale e spirituale per il bene di tutta la città.

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Commenti
  • antonio1956

    Bene; preventivamente si potrebbe disinstallare l’antenna tv e la parabola satellitare a fianco della torre. In foto sono ancora presenti ma forse è già stato fatto.