Commenta

Giornata nazionale Parkinson,
il 25 novembre
open day in ospedale

In occasione della Giornata Nazionale della Malattia di Parkinson, il 25 novembre, gli specialisti della Neurologia di Cremona, in collaborazione con l’associazione La Tartaruga Onlus, saranno a disposizione dei cittadini per informazioni rispetto alla possibilità di supporto ai pazienti, consulenze e consigli. Appuntamento dunque dalle 9 alle 18, presso l’atrio principale dell’Ospedale di Cremona (Largo Priori, 1). Inoltre, dalle 9 alle 12, si potrà parlare con il medico neurologo, Luciano Abruzzi, e della neuropsicologa, Sara Subacchi.

“La malattia di Parkinson è una patologia neurologica che comporta l’insorgenza di disturbi motori e non motori” spiega Abruzzi (responsabile dell’Ambulatorio della Malattia di Parkinson dell’Ospedale di Cremona). “I disturbi motori principali sono il tremore, la rigidità dei muscoli, la lentezza dei movimenti. I disturbi non motori possono essere di vario tipo: dalle alterazioni dell’umore, del sonno, delle funzioni cognitive, fino a disturbi genito-urinari, cardiovascolari o intestinali.

Purtroppo non esiste ancora una terapia in grado di arrestare definitivamente la malattia. Esistono però diversi farmaci che sono in grado sia di contrastare i sintomi sia di rallentare il decorso. Ecco perché è importante riuscire a diagnosticare precocemente la malattia di Parkinson, poiché prima si inizia la terapia e prima si riesce a modificare il progredire della stessa”.

COME SI ACCEDE ALL’AMBULATORIO
Presso l’Unità Operativa di Neurologia dell’Ospedale di Cremona è attivo l’Ambulatorio Parkinson e Disturbi del Movimento. L’ambulatorio è attivo il lunedì mattina (Ospedale di Cremona, lato sinistro, 2° piano). Al servizio si accede con la prescrizione del medico curante. E’ necessaria la prenotazione al CUP (sportelli o 800 638 638) specificando nome dell’ambulatorio e prima visita o controllo. In sala d’attesa sono presenti i volontari de “La Tartaruga Onlus” che dal 2008 sostengo attivamente pazienti e familiari.

© Riproduzione riservata
Commenti