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Torino, disastro di p.San
Carlo: anche una cremonese
tra le parti offese risarcite

L'aula del tribunale di Torino

L’avvocato Curatti

Hanno ottenuto il risarcimento alcune delle 356 parti offese della tragedia avvenuta il 3 giugno del 2017 in piazza San Carlo a Torino durante la proiezione su maxischermo dell’incontro Juventus-Real Madrid. Tra coloro che hanno ottenuto il risarcimento, anche una giovane cremonese si è affidata all’avvocato Luca Curatti. Essendo avvenuto il risarcimento del danno, il legale ha quindi revocato la costituzione di parte civile. “Non ci vogliamo addentrare sulle responsabilità”, ha chiarito l’avvocato Curatti. “Questo sarà compito dei giudici. Ciò che a noi interessava era che venisse riconosciuto il danno”. Quella sera un gruppo di giovani aveva spruzzato spray urticante scatenando il panico in piazza. Risultato: due vittime e 1500 persone ferite. Tra le numerose parti offese c’era anche Verena Mancastroppa, 24 anni, cremonese, studentessa di Fashion Design all’università di Brescia, che quel 3 giugno era in piazza con il fidanzato. Anche lei, insieme a tanti altri, era stata ferita e calpestata dalla folla che aveva lasciato precipitosamente la piazza presa dal panico e dalla psicosi da attentato terroristico. 15 gli imputati, tra cui il sindaco Chiara Appendino e il questore Angelo Sanna. Due le vittime: Erika Pioletti, morta dopo dodici giorni di agonia, e la 65enne Marisa Amato, rimasta paralizzata e morta il 25 gennaio scorso.

Sara Pizzorni

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