Ultim'ora
2 Commenti

L'auditorium del Museo
del Violino scelto da Campari
per girare i nuovi spot

Un brand mondiale come Campari ha scelto l’Auditorium Giovanni Arvedi per la prossima campagna di spot. Sabato, in assoluta segretezza (tutti gli addetti al Museo del Violino hanno dovuto firmare l’impegno a non divulgare notizie), una grande troupe con attori e comparse ha calcato l’ellissi dell’Auditorium e occupato alcune file delle poltrone, per realizzare lo spot. Top secret il nome del regista straniero e degli attori scelti per portare ancora una volta l’attenzione sul marchio del mito dell’aperitivo italiano nel mondo, mentre la produzione è a cura della milanese ‘Mercurio Cinematografica’.

In questo caso il protagonista dovrebbe essere il Crodino, marchio acquisito da Campari. Da sempre l’azienda si affida a grandi registi per i propri spot. Si è cominciato nel 1984 quando fu Federico Fellini a girare un vero e proprio corto cinematografico dal titolo “Ragazza in treno”, il primo suo spot per un marchio privato. Negli anni novanta toccò a Tarsem Singh autore della trilogia e a Joel Schumacher nel 2011 con “L’attesa”. L’ultima campagna di comunicazione, “Creation” ha visto invece la firma del premio Oscar Paolo Sorrentino. Il feeling tra Campari e il cinema si è reso palpabile anche in alcune edizioni del Calendario Campari e Uma Thurman, Penelope Cruz e Benicio del toro hanno affiancato il loro nome a quello del brand internazionale. Anche l’ultimo progetto, i Campari Red Diaries, dover ogni cockatil racconta una storia ha avuto le regie di Paolo Sorrentino, Stefano Sollima e Matteo Garrone. Parecchi curiosi ieri nei dintorni di piazza Marconi per cercare di capire cosa si stesse facendo al Museo del Violino ma le rigide misure di sicurezza hanno impedito a chiunque di avvicinarsi. Unica pausa della lunga giornata di produzione, il pranzo al ristorante “il Violino” di Luca Babbini.

© Riproduzione riservata
Commenti