Cronaca
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Rimandati gli aumenti tariffari autostradali, ma non per l'A21: +4,88%

Sono stati differiti dal decreto ‘milleproroghe’ gli incrementi tariffari previsti dal 1° gennaio 2020 per la quasi totalità della rete autostradale, ma non per la A21. Attraverso una nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, si sottolinea come “sul 95% della rete autostradale in concessione non sono previsti incrementi tariffari per l’anno 2020”. Ma in quel 5%, come detto, c’è anche la Concessionaria Autovia Padana, che gestisce la A21 Piacenza-Cremona-Brescia e che da ieri, mercoledì 1° gennaio, vedrà le proprie tariffe aumentare del 4,88%. Si tratta dell’incremento maggiore tra quelli scattati con il nuovo anno: la Bre.Be.Mi è infatti aumentata del 3,79%, la CAV dell’1,2% e la Pedemontana Lombarda dello 0,8%.

Per le altre Concessionarie il cui periodo regolatorio è giunto a scadenza, invece, “il termine per l’adeguamento delle tariffe autostradali relative all’anno 2020 è differito sino alla definizione del procedimento di aggiornamento dei Piani economici finanziari predisposti in conformità alle delibere adottate dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART)”. Nessun incremento tariffario neanche per le Concessionarie il cui contratto risulta scaduto, mentre è stato congelato per Strada dei Parchi, Autostrade per l’Italia e Milano Serravalle.

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