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Tentato furto a S. Bassano,
cinese patteggia. 'Disperato
perchè sommerso di debiti'

AGGIORNAMENTO – E’ stato convalidato oggi in tribunale l’arresto del cinese di 27 anni residente a Pizzighettone arrestato dai carabinieri  la scorsa notte mentre si accingeva a compiere un furto in un’abitazione di San Bassano. L’imputato, difeso dall’avvocato Guido Priori, ha patteggiato 10 mesi e 6 giorni di reclusione. Al termine del rito direttissimo è tornato libero. Il giovane, ex titolare di un bar, ha giustificato il suo gesto dicendosi disperato perchè sommerso dai debiti di gioco e costretto a chiudere l’attività. Drammatica anche la sua situazione familiare: la compagna l’ha lasciato tornando in Cina portandosi via la loro figlia di un anno e mezzo.

La scorsa notte il 27enne è stato notato scavalcare la recinzione e tentare di forzare con un coltello il portone di ingresso di un’abitazione di San Bassano. A sorprenderlo è stato un sovrintendente della polizia stradale di Pizzighettone libero dal servizio. Datosi alla fuga, è stato bloccato in una via limitrofa dal sovrintendente con l’ausilio dei militari di Pizzighettone. Sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di un coltello da cucina della lunghezza di 32 cm, di una torcia elettrica e di un rotolo di nastro adesivo, posti sotto sequestro.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • Sbirulino19

    Perché non se torna in Cina?

  • Chicca

    Ma i cinesi non sono ricchi ???