Un commento

Carrozzina distrutta nella stiva
dell'aereo. Disabile cremonese
fa causa alla Wizz Air

L’avvocato Spampinato

E’ sulla carrozzina da cinque anni, in seguito ad un incidente sul lavoro. Dal 18 giugno dell’anno scorso non ha più potuto utilizzarla in quanto è andata praticamente distrutta nella stiva di un aereo. Via alla causa tra una 37enne romena residente a Cremona, e la Wizz Air, compagnia aerea a basso costo ungherese. Il 13 giugno del 2019 la donna era andata a trovare in genitori in Romania e il 18 aveva fatto rientro in Italia all’aeroporto di Orio al Serio, dove aveva trovato l’amara sorpresa: la sua carrozzina completamente danneggiata e ormai inutilizzabile. “La carrozzina”, ha spiegato il suo legale, l’avvocato Vito Alberto Spampinato, “non era stata consegnata come bagaglio, ma era stata prelevata nel tunnel dell’aereo”. La 37enne era stata trasferita all’interno del velivolo su un apposito supporto per disabili, mentre la sua carrozzina era stata portata nella stiva. “Si tratta di un dispositivo medico ortopedico che deve essere integralmente risarcito”, ha precisato il legale, “mentre Wizz Air, che ha ammesso la colpa per i danni, lo ha considerato un bagaglio”. La somma offerta alla romena era stata di 1375 euro, ma la donna, che aveva comprato la sua carrozzina 10.000 euro, aveva rifiutato. Successivamente, però, aveva accettato l’offerta. “La compagnia aerea l’ha contattata per chiederle le coordinate bancarie per inviarle il risarcimento”, ha riferito l’avvocato, “ma quei soldi non sono mai arrivati”. L’atto di citazione per il danno al bagaglio e per il danno morale è stato quindi notificato presso la sede della compagnia aerea in Ungheria e l’udienza è stata fissata al 14 settembre 2020 presso il tribunale di Cremona. La donna è rimasta senza la sua carrozzina per parecchie settimane, fino a quando l’Inail gliene ha consegnata una sostitutiva. “Certo non è come la sua in fibra di carbonio”, ha precisato l’avvocato Spampinato. La 37enne, che in passato ha lavorato in una casa di cura, era stata vittima di un incidente al ritorno dal lavoro. Incidente nel quale era stata sbalzata dal tettuccio della sua Smart, perdendo l’uso delle gambe. Oggi vive da sola grazie al fondamentale aiuto di un robot che ne segue i movimenti, permettendole di essere autonoma. E’ ancora senza lavoro, vive della pensione dell’Inail, ma nel frattempo ha conseguito la patente di guida per disabili.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • Teo

    udienza al 14 settembre 2020??? che schifo!