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Un macchinista
non muore mai

Lettera scritta da Gianni Montella - macchinista Trenord di Cremona

Una poesia scritta da Gianni Montella macchinista Trenord presso impianto di Cremona, ex macchinista militare del reparto Genio Ferrovieri, circolare 243/94, in memoria di Giuseppe Cicciù e Mario Dicuonzo, i due macchinisti che hanno perso la vita nel deragliamento del Frecciarossa tra Milano e Lodi.

No, un macchinista non muore amico mio!
Cambia solo deposito, non cambia mestiere.
Sì, i macchinisti li amano i bambini e pure Dio
che li assume nel “Paradiso del Ferroviere”.

Un macchinista no… non lascia il banco di guida,
anche se la linea è impervia, tortuosa o in salita,
un macchinista trema ma accetta la sfida,
si fida del treno, suo compagno di vita.

Sì, ogni stella che si illumina è un segnale aperto
e lassù un macchinista si affaccia e poi parte vedrai.
Amico il destino sarà crudele ma stanne certo,
ignora che un macchinista No… Non muore mai!

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