Un commento

Il Foro cremonese piange
l'avvocato Bruno Guareschi.
Aveva 87 anni

Foro cremonese in lutto per la scomparsa dell’avvocato Bruno Guareschi, notissimo e apprezzato professionista morto nel primo pomeriggio di oggi all’età di 87 anni. Era iscritto all’Albo degli avvocati dal 1961 e dei Cassazionisti dal 1975.

Guareschi aveva iniziato giovanissimo la sua lunga carriera nello studio dell’avvocato Boschi in via Ponchielli, nello stabile del consorzio Dugali. Alla morte prematura di Boschi, gli era subentrato portando avanti lo studio e ampliando la clientela grazie alle sue brillanti capacità, insieme al fratello, avvocato Giampiero, scomparso nel 2013. Intorno ai primi anni 2000 si era poi trasferito nello stabile di fronte, dove lo studio prosegue oggi la sua attività grazie ai figli Roberto e Giovanni, entrambi avvocati.

Tante le cariche ricoperte negli anni, a partire dalla presidenza dell’Ordine degli avvocati di Cremona, passando per partecipazioni a CdA di grande prestigio, come il Corriere della Sera negli anni ’80 per conto del cavalier Arvedi, nel CdA di Finarvedi e dell’U.S. Cremonese, fin dal momento dell’acquisizione da parte dell’attuale proprietà, trattativa che aveva seguito in prima persona. Per anni era stato anche avvocato della Libera e all’interno del Cda del ‘primo’ Mondo Padano.

Socio della Canottieri Baldesio dal 1952, società che, fino a quando ha potuto, ha frequentato quotidianamente nell’intervallo del pranzo, giocando a tennis o nuotando in piscina e passeggiando sugli argini con gli amici di sempre. La sua passione per il nuoto e per il mare la portava ogni estate all’isola d’Elba prima, e poi dagli anni ’80 in Sardegna, nei cui mari si concedeva interminabili nuotate.

Persona estremamente riservata, chi lo ha conosciuto bene ricorda la passione per la professione a cui ha dedicato tutta la sua vita, la sua attenzione all’economia e all’attualità, l’acuta ironia con cui affrontava i fatti della vita.

Nel marzo scorso aveva perso l’amata moglie Lucia Marazzi, compagna di tutta la vita. Lascia i due figli Roberto e Giovanni e tre nipoti, Bruno, 18 anni, Mario e David di 16.

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Commenti
  • michele de crecchio

    Per ovvi motivi, mi scontrai spesso con lui ma ne apprezzai in più occasioni la lealtà e l’intelligenza, A differenza di tanti altri suoi colleghi era uso risolvere i problemi, non dilatarli a dismisura,