Cronaca
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Incidenti in via Eridano: sotto accusa la mancanza di barriera divisoria

L'incidente avvenuto tra giovedì e venerdì in via Eridano

Riflettori accesi sulla sicurezza della tangenziale cittadina, dopo l’incidente avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì, che ha coinvolto due automezzi e che fortunatamente non ha causato feriti gravi. Quel punto di via Eridano non è nuovo ad incidenti, come quello, clamoroso, avvenuto a maggio 2019 con una Ferrari andata quasi completamente distrutta. In quel caso. come in altri, il veicolo oltrepassò il marciapiede spartitraffico che divide le due corsie e solo per un caso l’incidente non ebbe conseguenze letali. Proprio la mancanza di barriere  divisorie è considerata un fattore che pregiudica la sicurezza della strada, tanto più che la legge ne prevederebbe l’obbligo tra corsie a senso unico di quel tipo. Ma, come spiegano dal Comune, in quel tratto di tangenziale vige il limite massimo di 70 Km orari, un deterrente alla velocità (pochissimo rispettato) che rende regolare la situazione dal punto di vista normativo. Magra consolazione per chi è incappato in un incidente, magari senza esserne responsabile in quanto aveva rispettato il limite di velocità. Altra carenza della tangenziale sud è rappresentata poi dalla scarsità dell’illuminazione.

Via Eridano ha visto incrementati gli incidenti tra 2018 e 2019: da 19 a 27, secondo i dati diffusi il mese scorso dalla Polizia Locale. Però non è il tratto di tangenziale più pericoloso: tra via Zaist e via Seminario gli incidenti sono stati 38 e 34 nel 2019. Ma la strada peggiore da questo punto di vista è via Castelleone, dove gli incidenti sono stati 53: sotto accusa, anche qui, l’assenza di barriere spartitraffico nel tratto delle concessionarie, con auto e anche mezzi pesanti che troppo spesso fanno inversione passando sopra la striscia erbosa che divide i due sensi di marcia. g.b.

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