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Pizzighettone, apprensione
per vicinanza a 'zona rossa'
Al mattino accesso a Maleo

Carabinieri all'ingresso di Codogno

E’ una domenica mattina più tranquilla del solito a Pizzighettone, dopo che nella giornata di ieri, sabato 22 febbraio, è stato confermato il primo caso di persona positiva al coronavirus nel borgo. Il paese, in ogni caso, non è deserto, ma il via vai è sicuramente inferiore rispetto ad una domenica tipo. I supermercati e i bar (ad eccezione di qualcuno, tra i quali quelli gestiti da personale che abita nella ‘zona rossa’ del basso lodigiano) sono aperti e frequentati, anche se, come detto, in maniera minore.

Nel borgo in riva all’Adda, tuttavia, c’è appresione, anche considerata che la ‘zona rossa’ si ferma appena al di là del fiume e la distanza da Codogno e dagli altri paesi del lodigiano interessati dal provvedimento di isolamento è limitata. Inoltre, se sulla strada per Codogno e Castelgerundo ci sono pattuglie dei Carabinieri all’ingresso dei paesi per controllare gli accessi e le uscite, lo stesso non si può dire per Maleo, il comune più vicino a Pizzighettone e, di conseguenza, al cremonese. Questa mattina, infatti, intorno a mezzogiorno non erano presenti controlli e si poteva accedere tranquillamente al paese, così come attraversarlo e uscirne.

Nel frattempo il Comune ha deciso di sospendere dall’attività lavorativa i dipendenti comunali che provengono dalla ‘zona rossa’.

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Commenti
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  • Alida Grana

    Non si comprende perché Pizzighettone che è pochi passi da Maleo non rientri nella zona rossa. Molti ragazzi di Pizzighettone frequentano le scuole a Codogno. E comunque per i pizzighettonesi Codogno è un punto di riferimento importante e molte persone si spostano quotidianamente tra questi 2 comuni. Io stessa venerdì sono andata in stazione a Codogno.