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L'infettivologo Pan: 'Coronavirus
più pericoloso tra soggetti già
deboli, come influenza'

L’infettivologo e primario dell’Asst di Cremona Angelo Pan intervistato a SkyTg 24, spiega come l’emergenza abbia costretto l’ospedale a modificare la propria organizzazione interna, incrementando i posti letto originariamente previsti per gli infettivi: “Stiamo lavorando duro per tenere botta a questa epidemia. Sono casi variabili, ci sono casi complessi e altri casi più semplici”. “Questa epidemia – sottolinea – c’è capitata nell’arco di pochi giorni, ha veramente cambiato il modo di lavorare. Noi siamo riusciti con il supporto della Regione e l’organizzazione interna a cambiare la faccia del nostro ospedale. Abbiamo aperto un nuovo reparto di malattie infettive, dove sono ricoverate le persone che hanno questa infezione. Stiamo cercando di far passare nell’operatività quotidiana quello che è scritto nelle linee guida”.

Ha poi spiegato come il nuovo virus abbia effetti sull’organismo non dissimili da quelli di una normale influenza di stagione: ““La stragrande maggioranza delle polmoniti gravi” dovute a coronavirus “si verificano in pazienti che hanno delle comorbosità, cioè hanno altre malattie”. A confermarlo ai microfoni di Sky Tg24 è Angelo Pan, presidente Simpios e direttore dell’unità operativa di Malattie infettive dell’Asst di Cremona. “Difficile che sia grave una persona che è in ottima salute: non è impossibile – ha spiegato Pan – ma non è impossibile neanche per l’influenza. La maggior parte dei problemi sono in pazienti di età superiore ai 60 anni”. Poi rassicura: “Non siamo di fronte all’epidemia di ebola né alla peste di manzoniana memoria”.

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