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Un Mercoledì delle Ceneri
inedito: il vescovo lo celebra
in una cattedrale vuota

Si è svolta in una Cattedrale deserta, come prescritto dall’ordinanza per arginare la diffusione del Coronavirus, la cerimonia delle Ceneri presieduta dal vescovo Napolioni oggi pomeriggio. Uno scenario inedito per uno degli appuntamenti più significativi del calendario liturgico, che segna l’inizio della Quaresima. Mai a Cremona era successo che le messe e le celebrazioni fossero sospese, neppure durante l’ultima guerra mondiale quando la città era sotto le bombe. Ma tant’è: il divieto a tutte le forme di aggregazione in luoghi chiusi è una delle misure precauzionali adottate in tutta la Regione.

“La Quaresima – ha detto il vescovo in un passaggio del messaggio quaresimale – ci chiama ad accogliere più profondamente l’annuncio del Regno e l’invito alla conversione del cuore e della vita. Traendone anche conseguenze sociali, perché ci sia pane e speranza per tutti, nel piccolo villaggio globale che oggi abitiamo. I Vangeli che ci conducono alla Pasqua rivelano la vita nuova di chi si è consegnato a Cristo, unico redentore dell’uomo e del cosmo: la Samaritana ritrova dignità e fede, il cieco recupera la vista, Lazzaro risorge dalla morte”.

Proprio per rendere concreta la vicinanza della Chiesa a chi ha perso il lavoro, quest’anno la tradizionale raccolta fondi promossa dalla Diocesi andrà a costituire un fondo per sostenere l’inserimento o il reinserimento lavorativo di persone fragili che presentano uno stato di disoccupazione e alcune particolari fragilità: giovani under 25, over 50, donne con figli a carico.
Il progetto denominato ‘Carità è lavoro’ sarà sostenuto dalle donazioni dei fedeli e dei cittadini e dalle aziende stesse: tutte le risorse raccolte durante la ‘Quaresima di carità 2020’ verranno impiegate per finanziare la ricollocazione nel mercato del lavoro attraverso lo strumento del tirocinio, la formazione professionale e la ricerca attiva.

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