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Incontro in ospedale con
la Prefettura: 'Da inizio
emergenza serrati i ranghi'

Foto Sessa

Incontro nella mattinata di lunedì all’Ospedale Maggiore di Cremona tra i vertici dell’Asst, i primari e il prefetto, per un confronto sulla situazione attuale. Il direttore generale dell’Ospedale, Giuseppe Rossi, ha ricordato come “in queste ore difficili il supporto amministrativo ed operativo non è mai mancato, ed è stato eccezionale l’impegno di tutti oltre ogni divisione formale o rigidità delle normali procedure e strutture burocratiche. Tutta la struttura si è adattata in modo tempestivo e con grande prova di reattività e di efficienza”.

Quella messa in atto è stata una vera e propria piccola rivoluzione di solidarietà, attuata in pochissimo tempo. In 10 giorni tutti i professionisti dell’Ospedale si sono ricompattati per realizzare un unico scopo di carattere superiore, quello di garantire un servizio essenziale alla collettività in questo momento, aldilà di ogni precedente strutturazione organizzativa valida nell’ordinario quotidiano.

Il Prefetto ha avuto parole di sincero ringraziamento ed ha encomiato “questa voglia di vincere, questa compattezza, dimostrata facendo fronte comune all’insidia del momento. Al personale sanitario dell’ospedale serve tutto il sostegno delle Istituzioni e del sistema nel suo complesso, sono loro – medici, infermieri e tutti gli operatori – che sopportano il vero sacrificio di chi combatte in prima linea questa battaglia da vincere assolutamente, e il pensiero di vicinanza e di ringraziamento è esteso anche alle famiglie di questi uomini e donne, che con loro vivono silenziosamente questo momento di grande impegno e contribuiscono a dare forza e coraggio a tutti”.

Lo staff ha raccontato come da quando si è manifestata l’emergenza praticamente non esistono ferie, riposi o recuperi. La squadra ha serrato i ranghi, ma anche loro sono uomini e donne che si stancano e che hanno bisogno di ricambio e aiuto.

“In questa situazione è necessario non aggravare lo scenario esistente e quindi essere uniti nel rispettare e invitare a far rispettare in modo puntuale sia le raccomandazioni igienico sanitarie rivolte a tutti, sia le indicazioni delle autorità sanitarie per la valutazione dell’eventuale opportunità di sottoposizione al tampone” ha concluso il prefetto.

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