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Coronavirus, si è spento
Emilio Carulli,
storico concessionario

È morto Emilio Carlo Carulli. Il coronavirus se l’è portato via nella notte . L’imprenditore, 84 anni, noto concessionario a Cremona ha una lunga storia alle spalle. La sua è tra le concessionarie automobilistiche italiane più antiche, visto che nasce all’indomani della comparsa delle prime automobili. Ricostruire la storia della ditta Carulli significa anche ripercorrere le appassionanti tappe della nascita dell’automobilismo italiano.

L’attività fu fondata da Carlo Carulli, un ingegnoso sportivo, che fu il primo cittadino di Cremona a guidare un’automobile. L’attività ha avuto inizio nel 1905 (i registri camerali risalgono fino al 1915). Ottenuta la licenza di conduttore, Carlo iniziò la prima attività di servizio pubblico a Cremona, con una “Gnome” dotata di trasmissione finale a catena della quale fu lui stesso meccanico autodidatta.

Allora una corsa in città costava una lira e mezza e per lunghi viaggi si pagava dagli 80 ai 90 centesimi al chilometro, mentre la benzina costava 40 centesimi al litro. All’attività di trasporto, si affiancavano l’attività di vendita di veicoli e pezzi di ricambio e quella di riparazione. Dopo la fine della guerra 15/18, l’attività cominciò gradualmente ad espandersi.

Luigi Carulli, figlio di Carlo, sviluppò la visione pionieristica del padre, iniziando la collaborazione con le più note fabbriche d’automobili dell’epoca, dalla Ford alla Renault, dall’OM alla Bianchi, dalla Citroen alla Lancia, fino ad assumere per più di mezzo secolo la rappresentanza di Fiat. Nella seconda metà degli anni Novanta, il mercato dell’auto subiva profondi mutamenti e nell’ultimo biennio l’azienda sviluppò un progetto in grado di soddisfare esigenze diverse per stili di vita differenti: era il passo verso la visione multimarca della concessionaria.

A causa anche della necessità di disporre di spazi sempre maggiori, e di adeguate condizioni viabilistiche, la sede dell’attività è stata trasferita più volte: prima in Via Meli, poi in Corso Campi (dove la sua presenza è testimoniata da una cartolina d’epoca), quindi in Piazza Roma, angolo Piazza Filodrammatici, poi in Via Bergamo, fino a Via Dante (a ridosso del centro storico e nei pressi della stazione ferroviaria) dove opera dal 1955.

L’attuale sede (che fu chiamata “Il piccolo lingotto di Cremona”) ha unificato le precedenti in una costruzione moderna su quattro piani, di cui uno interrato. L’attività si è tramandata di padre in figlio fino ai giorni nostri e oggi la ditta Carulli è arrivata alla quarta generazione. Nel 2003 la Ditta ha ottenuto il premio della Camera di Commercio di Cremona “Un secolo di impresa a Cremona”. Nel 2014 altro riconoscimento questa volta dal Pirellone. Emilio lascia la moglie e i figli Luigi ed Emma.

Silvia Galli

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