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Un esercito di donatori
per 'Uniti', i primi 300
nomi per i nostri ospedali

Un esercito di cremonesi, cremaschi e casalaschi mobilitato per “Uniti per la provincia di Cremona” a sostegno degli ospedali del territorio. Questa la sensazione che si ha scorrendo l’elenco dei donatori di ieri lunedì 16 marzo. Centinaia di nomi che hanno voluto contribuire alla sfida lanciata dalla Fondazione Arvedi Buschini e dalle undici associazioni di categoria della nostra provincia. C’è da commuoversi a scorrere l’elenco: chi ha dato molto, chi pochi euro a seconda della propria disponibilità.

In tanti hanno scelto la forma anonima, peraltro garantita dal Credito Padano. Diverse le aziende che hanno voluto dare il proprio contributo (ad esempio la Witor’s o il Consorzio Proprietari Centro Commerciale), così come alcune associazioni (quella dei cacciatori ad esempio, o i donatori Aido e Avis di Castelverde, il Soroptimist International e ) e i singoli privati. Un contributo è arrivato anche dall’estero, da Dublino (Irlanda), da cremonesi là residenti ma pronti a rispondere all’appello della propria terra. Nel rispetto di tutti, noi abbiamo scelto di non dare pubblicità agli importi dei singoli, elencando solo i donatori a testimoniare la grande mobilitazione e generosità che ha portato in due giorni alla raccolta di 360mila euro, all’acquisto di due respiratori automatici e tra poco alla individuazione di altre importanti attrezzature per i nostri tre ospedali. Abbiamo anche voluto rispettare la richiesta di anonimato di tanti donatori. Forza, insieme ce la possiamo fare.

Ecco l’elenco dei nominativi dei donatori

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