Cronaca
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'Musei aggratis' di Daverio ha fatto tappa a Cremona nella bottega di Borchardt

Puntata un po’ cremonese quella di ieri sera, a Striscia la Notizia. In attesa di poter presto ricominciare a viaggiare, per la serie ‘Musei aggratis’, Philippe Daverio ha portato i telespettatori a Cremona, dove ha fatto visita alla bottega liutaria di Gaspar Borchardt e Sybille Fahrt. Dopo una breve introduzione in piazza del Duomo, nella quale ha spiegato le ragioni storiche della grande fioritura economica ed artistica di Cremona nel Medioevo, e ricordando che la città a fine Quattrocento aveva il doppio degli abitanti di Londra, Daverio si è soffermato sulle decorazioni ‘a voluta’ della facciata del duomo che hanno ispirato ai maestri della liuteria classica cremonese le forme e le decorazioni di viole e violini. “E’ emozionante il complesso architettonico di questa piazza, che contiene un elemento fondamentale per la storia dell’umanità intera. Non sono le campane, ma una cosa ben più importante: gli elementi laterali che decorano la facciata del Duomo”.

Daverio si è poi spostato nella bottega di Borchardt, all’interno di quello che un tempo fu l’albergo della Colombina dove tra l’altro soggiornò Mozart, evidenziando le analogie tra le decorazioni di una viola classica e la facciata terminata a fine ‘400. E proprio qui, il  liutaio tedesco da anni trapiantato a Cremona, ha spiegato come il peso ideale di un violino debba essere di 333 grammi, non uno di più, non uno di meno.

Una carrellata un po’ breve quella proposta da Striscia – poco più di tre minuti – ma che dà l’idea del motivo per cui valga la pena visitare Cremona, quando finalmente riprenderà la vita normale. g.b.

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