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'Uniti per la provincia di Cr',
imponente flusso di donazioni
Superati i 3 mln e mezzo

Oggi sono arrivate 95 donazioni pari a 109.115 euro che portano il totale a 3.612.565,49 euro. Tra le donazioni odierne, vi è il bonifico di 30mila euro della società Syngenta che tramite il suo sito, social o altri canali sta sostenendo la campagna dell’Associazione “Uniti per la provincia di Cremona”. L’ammirevole e imponente flusso delle donazioni (fiscalmente deducibili grazie al titolo di Onlus dell’associazione), la rapidità dell’impiego, la sommatoria delle molteplici competenze delle Associazioni economiche di categoria, fondatori unitamente alla Fondazione Arvedi-Buschini del sodalizio, il sostegno di tutti i media locali della provincia, sono gli elementi che stanno consentendo il successo dell’operazione, in una battaglia che, purtroppo, durerà ancora a lungo, sia pur, tutti speriamo, con minore intensità e vittime.
La natura dell’Associazione permette la rapidità legata altresì all’assenza di questi passaggi burocratici obbligatori per le realtà pubbliche, causando tempi lunghi tra l’effettuazione di ordini e la consegna dei beni.
Ogni giorno sui media locali i cittadini possono leggere i nominativi dei donatori (tranne coloro che possono chiedere l’anonimato indicandolo nella causale del bonifico), l’entità della raccolta, le modalità e l’entità della p, nella massima trasparenza.
Da sottolineare anche il successo della formula dell’unire le forze, coinvolgendo la raccolta verso un unico canale, evitando tanti piccoli rivoli, certamente utili e meritori, ma che non consentono interventi significativi; lo sguardo territoriale sull’intera provincia, senza usare “il bilancino” tra le tre macro aree (Cremasco, Cremonese, Casalasco), preferendo intervenire là dove il bisogno chiama, dove è urgente; la sussidiarietà, ossia l’intervento esteso anche a quegli ambiti e settori dove le Istituzioni pubbliche ai vari livelli e per diverse motivazioni, (certamente involontarie o frutto di errori o pastoie burocratiche o della comprensibile confusione frutto di un’epidemia che è cresciuta in modo rapido, capillare, inatteso nella sua imponente e drammatica portata), è assente, o in ritardo, o non sufficientemente presente. Se c’è la possibilità di contribuire a salvare vite umane e ad evitare la diffusione del virus, l’Associazione ha più volte ribadito con convinzione, senso di responsabilità, pietà umana, senso etico e morale, che scientemente e volontariamente sosterrà il ruolo di entità sussidiaria, perché anche nel bisogno, unendo le forze si vince: le priorità di intervento si basano su molti elementi, ma certamente mai sul preferire una azione a scapito di un’altra, specie se potrebbe rivelarsi fondamentale per la vita ed il contagio.

Interventi effettuati ad oggi:

– 123 letti ospedalieri per l’Ospedale Maggiore di Cremona e Oglio Po
– 15 letti di terapia intensiva per i medesimi nosocomi
– Compartecipazione alle necessità impreviste e residue dell’ospedale da campo allestito dalla ONG americana “Samaritan’s Purse”, composta da 75 persone tra medici, sanitari e tecnici, che resteranno a Cremona per tre mesi grazie alla disponibilità della società Finarvedi di farsi interamente carico delle spese di vitto e alloggio presso l’hotel Continental.
– Donazione di quattro Ambulanze a Padana Soccorso, Cremona Soccorso, Croce Rossa di Crema, Croce Rossa di Cremona con l’intento di assicurare una prima e immediata risposta all’impennata di servizi svolti dai volontari in tutta la provincia di Cremona. Un primo intervento, poiché non era possibile soddisfare subito le 14 realtà iscritte all’Aresu operanti in provincia, senza per questo voler escludere le altre, e men che mai considerare il loro lavoro meno prezioso, ma una scelta era nccessaria.

E’ comunque volontà dell’Associazione cercare di intervenire con altre modalità anche per sostenere i volontari e le loro Associazioni.
– Contributo economico per l’allestimento dell’ospedale da campo dell’Esercito Italiano nell’area antistante l’ospedale di Crema, assicurando vitto e alloggio ai 35 medici e sanitari provenienti da Cuba.
– Contributo economico all’Associazione delle Case di riposo per la distribuzione di 30mila mascherine a tutte le strutture, per cercare di tamponare il ritardo (tuttora esistente) nella fornitura da parte delle strutture preposte.
Fornitura alla Croce Rossa di Cremona di materiale DPI (mascherine, guanti ecc) per il servizio di urgenza emergenza.
Contributo per l’acquisto, insieme ad altre realtà, di un mezzo furgonato per il trasporto di tamponi ai laboratori di analisi.
– Due ventilatori polmonari per l’ospedale Maggiore di Cremona.
– Contributo alla Fondazione Benefattori Cremaschi per l’attivazione immediata di un reparto destinato ai pazienti dimessi dall’ospedale che necessitano del periodo di convalescenza e quarantena.
– Interventi minori ma urgenti eseguiti per attività fondamentali o iniziative urgenti.

A questi interventi già effettuati, presto si aggiungeranno altre iniziative in fase di definizione, stante la complessità dei progetti, la necessità di attente verifiche, l’attivazione di sinergie.
Tra queste, un intervento significativo e diffuso su tutta la provincia di DPI a strutture non ospedaliere ancora in attesa, nell’ottica del principio di sussidiarietà sopra enunciato. La realizzabilità dipenderà unicamente dal reperimento sul mercato internazionale di questi presidi divenuti merce rara e spesso commercializzati da speculatori e truffatori.
Grande attenzione dovrà essere posta sin da ora alla fase post ospedaliera, con migliaia di pazienti che non potranno immediatamente far ritorno al proprio domicilio onde evitare rischi di contagio con i familiari. L’ATS ha già emanato manifestazioni di interesse per individuare strutture alberghieri o idonee per l’ospitalità e, qualora s prospetti necessità di aiuto per la fase di start up, l’Associazione ha già assicurato la propria disponibilità al riguardo.
Lo stesso dicasi per le attività di cura domiciliare generale e/o di pazienti già affetti da gravi patologie che vengono assistiti a domicilio da una costituenda equipe ad hoc.

Rientra nell’ottica della miglior gestione del contesto attuale e del breve medio periodo anche la valutazione di innovative tecniche per la verifica della positività/negatività dei soggetti, in luogo del tampone, con tempi ridotti a 60 minuti, esiti attendibili, scarse esigenze logistiche. Banalizzando la grande validità tecnica e scientifica del progetto, si tratta di qualcosa di simile alla prova della glicemia con strisce reattive e la goccia di sangue, estendibile a una vasta area della popolazione della provincia, con la raccolta inoltre di preziosi dati statistici ed epidemiologici.
Altri progetti e richieste sono allo studio per questo i vertici dell’Associazione rilanciano l’appello alla donazione, perché la strada è ancora lunga, la fase post sarà parimenti bisognosa di aiuto e solo uniti si vince.

DONATORI GIORNO 15

DONATORI GIORNO 14

DONATORI GIORNO 13

DONATORI GIORNO 12

DONATORI GIORNO 11

DONATORI GIORNO 10

DONATORI 9 GIORNO

DONATORI 8 GIORNO

DONATORI 7 GIORNO

DONATORI 6 GIORNO

DONATORI 5 GIORNO

DONATORI 4 GIORNO

DONATORI 3 GIORNO

DONATORI 2 GIORNO

DONATORI 1 GIORNO

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