53 Commenti

Il 54% dei cremonesi
fuori casa,
così non si ferma il virus

I cremonesi sono tra i più indisciplinati. Secondo i dati di Regione Lombardia sulla base degli spostamenti tra celle telefoniche soltanto ieri si è mosso il 54% dei residenti in provincia

Pubblicato da Cremona1 su Giovedì 9 aprile 2020

I cremonesi sono tra i più indisciplinati. Secondo i dati di Regione Lombardia sulla base degli spostamenti tra celle telefoniche, negli ultimi giorni si è mosso il 54% dei residenti in provincia. Siamo la seconda provincia con maggior mobilità dopo Lodi.

Servizio di Giovanni Rossi

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Commenti
  • Chicca

    Pazzesco !!

    • fabrizio loffi

      Quando l’ho fatto notare mi hanno detto che erano tutte fantasie

      • Chicca

        Guarda, mio figlio al venerdì va a prendere i suoi figli dalla sua ex moglie fuori cremona e li riporta la domenica sera anche lui ha notato che cè un bel movimento ! Io faccio la spesa ogni 15 giorni ,però vedo anch io abbastanza movimento !!! Una settimana fà sono andata da mio padre ( 83 anni ) a castelverde dove vive solo per un urgenza, e non ho visto nemmeno un controllo !

        • Jeppetto

          Chicca, leggo che a Castelverde le cose non sono rosee 🙁

          • Chicca

            Esatto !! Però non ho potuto non andare,mio padre era caduto, abita in una cascina e come vicino ha mio fratello che purtroppo è bloccato con una gamba e non poteva aiutarlo! Ho messo mascherina guanti e ho chiamato dottore che mi ha detto di richiamarlo solo se si era fatto male seriamente ! Per fortuna aveva solo botte !!! Ora tutto a posto !!!

          • Jeppetto

            Meno male, tiriamo un respiro di sollievo. Almeno una cosa che non finisce male. Però gli accessi al Pronto soccorso di Cremona sono diminuiti, in via Giordano oggi una sola ambulanza!…

      • Jeppetto

        Meno male che non ti han messo in galera, come il primo medico cinese (poi è deceduto) che aveva evidenziato alla sanità pubblica la pericolosità di questo nuovo e sconosciuto virus! Poi l’hanno riabilitato, neh?!

    • Jeppetto

      Sono con te!

  • patrizia

    Ma non ci sono i controlli!!!! In centro nelle aree verdi c’è sempre pieno di gente nessuno rispetta i duecento metri, qualcuno con la scusa del cane gira tutta a città !!!! Sono dei criminali… se non la smettono non finiremo mai e le persone continuano a morire….. adesso servirebbe il vigile di quartiere!!!

    • Jeppetto

      I vigili di quartiere adesso devono distribuire le mascherine!

    • Telafó Giovanni

      Le aree verdi in centro sono recintate e, quando torno da lavoro in bicicletta, non ci ho mai trovato nessuno….stesso discorso in periferia.

  • Philippe

    Io esco una volta alla settimana per fare la spesa. Per questo devo fare circa otto chilometri essendo in un paesino senza alimentare. Devo dire che sulla strada, neanche l’ombra di un controllo.

    • Jeppetto

      Nessun controllo, neanche sul ponte di Po…

  • Ronni

    Io abito in centro … ma dalla mia finestra posso garantire che a parte qualcuno al mattino per la spesa poi non si vede assolutamente anima viva in giro …!! Resto basito … in altre zone poi non so !! Ma la domanda è questa : ma nei supermercati??? Fuori distanziati dal carrello mentre si attende in fila e poi dentro a mucchio nei reparti !! Assurdo !! Io non ci sono più andato , io solo nei Piccoli negozi almeno li si è in due o tre ( e farò così per il resto della mia vita ) !! Continuano ad ammassarsi in centinaia in scatoloni chiusi e poi ci credo che di questo passo non ne usciremo mai …!!

    • Jeppetto

      Io vado alla Coop in orari assurdi (alle 8 del mattino) e non trovo ressa, certo al venerdì e sabato è meglio desistere 🙂

  • Luigi Di Re

    Io faccio la spesa 1 volta a settimana e di controlli non ne vedo per nulla, vedo solo gente che passeggia e chi fa footing per di più senza mascherina…
    Servirebbero più pattuglie…

    • Italiana

      Ma possibile che il problema sia chi fa footing o chi cammina in solitaria??? Ma hai visto dove sono i focolai? Sono forse all’aperto?

      • Luigi Di Re

        Non sono all’aperto, ma quello che certo è che la gente positiva asintomatica contagia altra gente e così via… Se si va in giro e non si usano le dovute precauzioni il contaggio è facile…

        • Jeppetto

          Sicuramente ci vuole buon senso: una persona da sola sull’argine non corre pericoli e non ne fa correre ad altri, anche se è oltre i 200 metri da casa. Invece le partite alla bocciofila sono molto pericolose, anche con la mascherina!

          • Luigi Di Re

            Ma più persone sull’argine già creano problemi…

  • Edmondo Trivella

    La circostanza che nei giorni lavorativi si muova costantemente il 54% dovrebbe suggerire l’ ipotesi che che si tratti sostanzialmente di spostamenti per raggiungere il posto o i posti di lavoro. Quattro conti su un area campione si possono fare con la collaborazione della Prefettura, che conosce le aziende ancora attive, e delle associazioni di categoria, che conoscono il numero di dipendenti delle aziende associate. La cosa è seria e non può essere lasciata ai pettegolezzi da cortile.

    • Jeppetto

      Condivido la frase “pettegolezzi da cortile”, che sono quelli dell’articolo…

  • topo2020

    ho saputo che in alta val Rendena (zona tradizionale per la villeggiatura dei cremonesi) molte seconde case sono da tempo abitate: come è possibile?
    la vigilanza locale non se ne è accorta?
    ne approfitto: auguri di buona Pasqua a tutti, lontani e vicini
    auguri-auguri-auguri
    dai che ce la facciamo

    • Sbirulino19

      Conosco persone che ci sono andate prima dell’8/3 e ci sono rimaste, niente lo vieta.

      • topo2020

        e gli altri?

        • Jeppetto

          Torneranno a Cremona per il pranzo di Pasqua, poi ritornano a Pinzolo e Madonna di Campiglio!

        • Sbirulino19

          Chi si metterebbe in viaggio oggi per andare o tornare nella casa in montagna, nessuno.
          Chi è tornato (facendolo lecitamente prima dell’ultimo decreto) mi ha raccontato di essere stato fermato più volte.

  • giancarlo pasquale

    Indisciplinati? Ma se viviamo dell’agroalimentare! Per forza che si registrano molti spostamenti.

    • Jeppetto

      Esatto! E poi se io non mi sposto e mi faccio consegnare a casa spesa da Rigenera, sono loro che fanno i kilometri e sai quante celle!…

  • Sbirulino19

    Dire che si spostano è troppo generico, se si va all’ipercoop, all’iper (cosa normale visto che i negozi di prossimità hanno chiuso da anni per colpa della grande distribuzione favorita dalle scelte politiche) o addirittura dal panettiere vicino casa fare la spesa molto probabilmente si cambia cella telefonica quindi il dato è più che farlocco. Hanno fatto posti di blocco nei quali TUTTI venivano controllati, percentuale dei trasgressori meno dell’1%.
    Quindi?

    • roberto ruffo

      finiamola una volta per tutte di dire che i piccoli negozi chiudono per colpa della grande distibuzione!!

      I piccoli chiudono perche per ovvi motivi non possono tenere gli stessi prezzi dei vari IPER e siccome di soldi ne girano pochi è ovvio che chi deve dar da mangiare alla sua famiglia va a fare la spesa dove conviene.
      Io ad esempio (tranne che in questo periodo) sono abituato al sabato a girare anche tre o quattro super per comprare quello che mi serve dove costa meno, così come per l’abbigliamento e le scarpe vado nei vari mercatoni, nei negozi del centro non ci andrei neanche se potessi parcheggiare sotto al torrazzo e per i miei spostamenti uso il mio piccolo scooter che fa i 40 con un litro e lo faccio anche in pieno inverno.

      • Sbirulino19

        Nessuno dice che cercare di risparmiare è una colpa ma la gente per fare la spesa a Cremona si deve muovere per andare nei vari market e si sposta di cella telefonica, visto che in città ce ne sono decine e decine.

        • Jeppetto

          Le microcelle, in centro città, hanno un raggio di poche centinaia di metri, quindi in un kilometro ne puoi cambiare diverse…

    • Chicca

      Sicuramente i negozi chiudono per colpa della grande distribuzione !! Ma mio fratello che abita in un paese settimana scorsa ha preso un kg.riso , mezzo kg pasta ,un panetto burro e bottiglietta passata pomodoro . Totale euro 13.80 !!! Pazzesco !!! Direi ladri !!!!

      • Jeppetto

        Non so se sono ladri, semplicemente “ricaricano” quello che pensano sia giusto: affitto, luce, gas, acqua, tasse, dipendenti… e poi aggiungono il loro guadagno. Sicuramente al supermercato ci sono prezzi migliori!

    • Jeppetto

      Riscrivo autocitandomi: “Articolo inutile su dati inutili, senza una lettura ponderata dei dettagli 🙁

  • A. G.

    Che ci sia più gente in giro è vero. Io x esempio lavoro e mi sposto di 50 km ogni giorno. quindi cambierò 34 celle. Basterebbe mettere l esercito, e ripeto USARE il bastone e nn più la carota. IN MOLTI SI LAMENTANO DI TUTTO, POI SONO I PRIMI A TRASGHEDIRE ED A USCIRE 50 VOLTE AL GIORNO. PIÙ PATTUGLIE IN GIRO E PENE PESANTI E CERTE. PIÙ RESTIAMO A CASA E FORSE PRIMA RIUSCIREMO A GODERCI LA NORMALITÀ.

    • Jeppetto

      Io, per andare alla Coop, a 500 metri da casa, cambio cella!

  • Adeline

    Oltre il 90% delle aziende di Cremona e dintorni sono aperte e vi meravigliate di questi numeri? Questi non sono trasgressori o cittadini che vanno a fare la spesa, questa è gente che va a lavorare tutti i giorni e non si ferma mai e che tutti fanno finta di non vedere, dal governo, alla giunta comunale, alla prefettura a chi è addetto a fare controlli. Conte sulla carta ha chiuso il portone, ma nella realtà ha lasciato aperte tante finestre per consentire come sempre alle grandi ditte di fatturare così che Roma possa continuare a guadagnare. Non ci vuole un genio per capire che non siamo mai diventati zona rossa nonostante le centinaia di morti giornalieri perché il governo voleva mandare avanti il fatturato. Se il guaio non era in Lombardia Conte chiudeva tutto in due giorni e buttava la chiave!

    • Jeppetto

      E tutti sappiamo qual è il “guaio” a cui ti riferisci 😉

      • mario

        Scusatemi di cosa parlate… quelli che non vogliono chiudere sono stati in primisi gli imprenditori Lombardi che hanno costretto Fontana a non dichiarare zona Rossa Alzano Lombarda inventandosi strane teorie campate in aria come quella del virus “In Lombardia non si potevano fare zone rosse, non si poteva fermare la produzione”: parla a TPI il presidente di Confindustria Lombardia
        Intervista a Marco Bonometti, leader degli industriali lombardi: “Con la Regione ci siamo confrontati. Per fortuna non abbiamo fermato le attività essenziali, altrimenti i morti sarebbero aumentati. Perché così tanti decessi qui? Ci sono molti allevamenti, la movimentazione degli animali ha favorito il contagio” “

        • Jeppetto

          C’è una grande azienda cremonese che non si poteva chiudere, forse è per questo che non hanno dichiarato zona rossa. A parte il fatto che per spegnere gli altiforni ci vuole un mese, poi come facevano ad andarci a lavorare, visto che è fuori città?…

  • Telafó Giovanni

    Ultimamente coi numeri la regione Lombardia non è così affidabile…

    • Jeppetto

      Togli “ultimamente” e allora siamo d’accordo al 100 x 100 🙂

      • Telafó Giovanni

        L’ultimamente era messo ironicamente…

        • Jeppetto

          Chiedo scusa, allora siamo al 101% ! Amaramente…

  • Povera Cremona…

    Io vado sul bresciano tutti i giorni x lavoro. Da una settimana circa vedo tanta gente che viene dai paesi verdo Cremona alle sette di mattina. In uscita ne vedo davvero pochi. E pure alla sera verso le 19.00 non trovo nessuno. Questi dati sono inutili se non si leggono nei dettagli.

    • Jeppetto

      Articolo inutile su dati inutili, senza una lettura ponderata dei dettagli 🙁

  • patrizia

    beh! mi fa davvero piacere quello che leggo … se il 54% degli abitanti di Cremona è per strada per ragioni di lavoro .. aggiungiamo un 20% in smart working.. questo vuol solo dire che le attività economiche di Cremona stanno lavorando a pieno ritmo , perciò la percentuale restante è formata da ristoratori baristi e insegnanti. Questo vuol dire che le notizie catastrofiche per le economie mondiale a Cremona fanno un baffo!! Per favore siate seri! Maggiore autocontrollo e senso di responsabilità civile sono necessari per uscire prima e meglio da questa drammatica situazione

  • Monica Ferrari

    Rientriamo gradualmente nella vita, esempio chi è stato francamente contagiato, i.piu giovani
    Magari scaglionati, e con tutte le precauzioni di sicurezza.
    Ma il mondo deve andare avanti, con coerenza e buon senso.
    Qui si parla di gente che non deve fare il girettino, e che dovrebbe stare a casa o pesantemente sanzionata.
    Mentre c’è tutto un esercito di persone che va a lavorare con bino senso.
    Solo in ospedale lavorano 5000 persone.
    Se aspettiamo l ultimo contagio. Faranno più morti i suicidi, e la disperazione.

  • Abiff

    Mah. Quei numeri da soli non dicono nulla. Nelle vie dove abito io non vi è mai nessuno in giro, di auto con le batterie a terra per l’inutilizzo e l’erbaccia intorno ce ne sono molte. Se fosse fuori il 54% di chi abita nel mio quartiere nemmeno ci passeresti tra la folla che ci sarebbe.

    • axorb

      Pur essendo “agganciato” a una cella (torre/antenna) il telefono “vede” (e viene “visto”) quasi sempre dalle altre celle limitrofe (in termini di copertura radio) e ogni cella può calcolare la distanza del telefono individuando delle zone di probabilità a forma di corona cicolare (se l’antenna è omnidirezionale). Sovrapponendo le zone di probabilità di più celle (cioè l’area in comune) si può restringere molto la zona di probabile posizione del telefono. La stima è probabilistica e non deterministica ma può ridursi ad alcuni metri.

      • Abiff

        Grazie del chiarimento!