5 Commenti

Il grido d'allarme di un medico
ospedaliero: 'Servono tamponi
anche ai non ricoverati'

L’interpertazione di Ats Val Padana all’ultima circolare del Ministero della Sanità esclude tamponi ai non ricoverati, benché sintomatici. La dottoressa Sara Ceccomancini, cardiologa dell’Asst di Cremona, però, afferma: “Verrà discussa la necessità di eseguire i tamponi anche ai non ricoverati”.

A questo proposito l’Asst di Cremona precisa che “quanto espresso dalla dottoressa Sara Ceccomancini non può in alcun modo essere riferito all’ASST di Cremona. Le dichiarazioni della dottoressa sono state rilasciate a titolo personale e non trovano fondamento nella posizione dell’Azienda”

Servizio di Simone Arrighi

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Chicca

    È ora che qualcuno capisca qualcosa !!speriamo .

  • Andrea Rastelli

    Mi preoccupa che queste dichiarazioni le faccia una “cardiologa”….. Sarebbe gradita anche l’opinione del Dott. Pan.

  • Lorenzo

    Si parla sei tamponi come se fossero la soluzione di tutto , ma se uno è sintomatico verrà curato comunque è viene isolato; è un problema clinico e non di tamponi , anche perché l’aver voluto portare tutti in ospedale all’inizio forse è stata la bomba che ha scatenato tutto

    • Andrea Tentoni

      Forse le sfugge un piccolo particolare, la gente che all’ospedale pur sintomatica non cè stata portata. E’ morta a casa. E se cè stata portata ormai ci è arrivata cosi tardi da non durare che 4giorni. Il tamponi, quanto meno, che servano ai poveri disgraziati asintomatici (sino a prova contraria) che convivono o hanno avuto contatti con i positivi. Perchè nonostane l’OMS, il WHO e Gallera-Fontanta sostengano il contrario, in Lombardia i tamponi NON SI FANNO nemmeno a TUTTI coloro i quali dovrebbero essere tracciati e isolati, come da best practice. Ci sono migliaia di esempi da Orzinuovi(conoscenti), sino alla ahimè, tristemente famosa famiglia di Trigolo sterminata. Quattro fratelli che vivevano più o meno nella stessa casa e si frequentavano. La sorella, unica sopravvissuta (col marito ricoverato), nella casa accanto, non è ancora riuscita a farsi fare nessun controllo sino alla settimana scorsa, dopo mesi.
      «Ho chiesto a lungo un tampone per sapere se fossi ammalata, me lo hanno fatto solo venerdì. In compenso giorni fa ho ricevuto una telefonata dalla Ats, volevano rivolgermi alcune domande riguardanti un test epidemiologico. Prima di riappendere bruscamente ho risposto così: la mia famiglia non esiste più. Vi basta?»
      Al cinema c’era salvate il soldato ryan, qui in regione è stato un … si salvi chi può.
      PS ci sono casi di persone POSITIVE ma ormai asintomatiche che hanno mantenuto la carica virale per UN MESE, altro che 14gg. E pensiamo ancora che i tamponi non servano? o che chi sta male venga prontamente curato?

      • Lorenzo

        In ospedale non è stato portato chi stava male perché ci sono stati portati tutti all’inizio saturando i posti e infettando pazienti e personale sanitario ; ovviamente non per colpa dei medici che hanno salvato eroicamente dal collasso un regione depredata depredata