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Gli auguri a Gerre del sindaco
Marchi: 'Comune e Stato ci
sono, non è tempo polemiche'

Videomessaggio del sindaco di Gerre de Caprioli Michel Marchi, per augurare ai suoi concittadini  buona Pasqua seppure in un momento difficile come questo.

“Non è il momento delle contrapposizioni politiche e delle rivendicazioni – afferma tra l’altro -. Tutti noi abbiamo la nostra sacrosanta idea e avremo modo di discutere per anni delle scelte fatte in queste settimane, ma non ora. Ora è il tempo della cooperazione e del sostegno reciproco. Invito tutti a porsi, anche per un solo istante, in chi oggi, a tutti i livelli, è costretto a prendere decisioni pesanti, con ripercussioni estreme su ognuno di noi.

In questi giorni abbiamo distribuito circa il 60% delle risorse arrivate dallo Stato per il contrasto all’emergenza alimentare. Riapriremo il bando tra una decina di giorni per consentire subito nuove erogazioni. Auspichiamo anche che queste risorse vengano aumentate dal Governo, altrimenti le metteremo noi.

Alla fine della prossima settimana distribuiremo 1.350 nuove mascherine, un po’ donate un po’ pervenute da Regione, una per ogni residente.

Tutto questo per dire che il Comune c’è, è qui al vostro fianco. E c’è anche lo Stato che, vi garantisco, non si sta sottraendo ad un lavoro eccezionale che non si risolve con un singolo Decreto o Provvedimento.

In questi giorni abbiamo riscoperto alcuni valori che non eravamo più abituati a considerare. Il tempo con le nostre famiglie innanzitutto. Ma soprattutto il valore della prossimità e del vicinato. MI riferisco a vicini di casa, persone che fino a qualche giorno fa magari neanche conoscevamo e che oggi ci sostengono. Penso al valore della prossimità espresso dai negozi di vicinato e dalla farmacia, che ringrazio per il lavoro che stanno svolgendo, così come tutti i commercianti che si sono riorganizzati per le consegne a domicilio per trasmetterci un po’ di normalità.

La guerra non è ancora vinta. Abbiamo vinto forse qualche battaglia sul campo ma abbiamo ancora della strada da fare. Per questo i provvedimenti del Governo andranno verso una ulteriore proroga del lockdown almeno fino al 3 maggio, nelle modalità che vedremo scritte nel Decreto”.

Quindi, un richiamo a restare in casa: “Nei giorni di Pasqua e Pasquetta saremo quindi costretti in casa, senza poterci riunire con parenti ed amici. E’ sicuramente una condizione difficile per tutti. Ma è necessario che rispettiamo questa prescrizione. (…) Il lockdown porterà con se due feste importanti. Il 25 aprile, la liberazione, e il primo maggio, la festa del lavoro. Due temi che la storia ogni anno ci ripropone e che non mancano di suscitare sempre nuovi e importanti spunti di riflessione.

Me ne sovviene uno solo: negli anni scorsi siamo stati abituati, soprattuto le generazioni più giovani, a vivere queste celebrazioni nel ricordo di una storia passata. Oggi la storia la stiamo scrivendo, e i protagonisti siamo tutti noi. Tra qualche decennio questo periodo sarà scritto nei libri e forse, il giorno che potremo tornare ad abbracciarci sarà una nuova festa nazionale”.

 

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