Cronaca
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Il primario Ps Cuzzoli: 'Test sierologici senza tamponi? Riaprire sarebbe un disastro'

“Test sierologici senza tamponi?. L’uno senza l’altro dà informazioni incomplete”. E’ quanto sostiene Antonio Cuzzoli, primario del Pronto soccorso e Medicina d’urgenza dell’ospedale di Cremona, che ha parlato di alcune decisioni che dovrebbero essere prese prima della riapertura. Se no, avverte, “una nuova ondata di contagi sarebbe una rovina perché abbiamo già una cicatrice aperta”. “Il primo punto”, ha spiegato a Tgcom24, “sono i tamponi che servono per escludere un’eventuale positività ancora attiva. Dobbiamo capirlo prima di autorizzare le persone ad uscire. Il secondo passo sono gli esami sierologici per verificare la protezione sviluppata dai cittadini. Forzare una riapertura senza una mappatura dei casi, è rischioso”. Antonio Cuzzoli è provato da questi 50 giorni di urgenze: seppur prossimo alla pensione, è rimasto in corsia. “L’ospedale è stato lasciato come unica diga – racconta a Tgcom24 -. Per un mese siamo stati qui giorno e notte per riorganizzare i reparti”. “In diretta tv abbiamo sentito epidemiologi e infettivologi che spiegavano il virus ma che cosa si è imparato? – si domanda il primario -. I Pronto soccorso italiani con 200 malati Covid in un corridoio cosa ci dicono? Che vanno ampliati e che servono veri reparti di rianimazione”. Prima di rimettere la mascherina, uscire dal proprio studio e tornare dai pazienti, il primario ci confida: “Questa catastrofe ci ha fatto riscoprire anche qualcosa di bello, lo sguardo delle persone. Dei pazienti ma anche delle nostre relazioni. Una giovane donna di 40 anni, dopo 9 giorni di ricovero mi ha scritto: ‘Caro dottore il suo sguardo è stato per me un abbraccio indimenticabile'”.

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