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Morti a causa di Covid-19: quell’assenza di informazioni

Lettera scritta da Dario Pini

Spettabile redazione,
vi scrivo per mettere in evidenza la conflittualità tra privacy e diritto all’informazione.
Abito a Bologna con dei lontani parenti di origine materna residenti a Cremona.
Quando ho voluto avere informazioni sulle loro condizioni per via della pandemia
entrambi i numeri di telefono fissi e cellulari risultavano disattivati. Problema che fare
non potendo a mia volta andare a Cremona?

Nulla è valso telefonare al Comune ne alla Prefettura per non parlare degli ospedali.
Tutti molto gentili ma inutilmente.
Non è valso specificare che , dato che non sono un malintenzionato e con i miei
parenti corrono ottimi rapporti, avrei dato le mie generalità e garantito tutte le
informazioni eventualmente richieste………ma la privacy.

Non credo di essere l’unica persona con questa problematica per cui ritengo che
lo stato o qualche altra autorità debba avere il dovere di trovare una strada per
garantire informazioni. In fin dei conti ammalarsi di Covid-19 è una disgrazia non una vergogna.

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Chicca

    La privacy la usano quando fa’ comodo a loro !!!

    • Jeppetto

      Esatto! Proprio così…