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Smea sperimenta le lauree
online. Alla Cattolica sforzo
organizzativo e tecnologico

Uno sforzo tecnologico e organizzativo non secondario, nel quale protagonista è stata “Blackboard”.
Si tratta di una delle piattaforme tecnologiche che stanno registrando un’impennata di utilizzi in questo periodo. Studiata appositamente per l’insegnamento e apprendimento online sta aiutando molti docenti e studenti in questo periodo. Come Microsoft Teams, che consente la formazione di gruppi di persone e intraprendere tutte le attività di team working: riunioni immediate e programmate, scambio di materiale, condivisione di un blocco appunti, uso di una lavagna virtuale, distribuzione di compiti a casa, chat.

«Possiamo sottolineare che per molti aspetti la Smea è arrivata preparata a questo appuntamento – sottolinea il professor Stefano Boccaletti, direttore del Master Smea in Agrifood business – perché già da tempo, e ovviamente per altri motivi, l’Alta scuola aveva ridotto l’uso della carta suggerendo ai docenti di mettere a disposizione il materiale sulla propria pagina docente in Blackboard».

«Se si mostra un atteggiamento positivo – riferisce il professor Daniele Rama, direttore della Smea – anche da una situazione molto difficile quale quella che stiamo vivendo si possono trarre spinte a una proficua innovazione. Si tratterà di cogliere quei cambiamenti, e in Smea ne stiamo già monitorando alcuni, che potranno essere utili anche in tempi normali, quando si tornerà al tradizionale approccio in aula che rimane comunque insostituibile».
Anche il professor Paolo Sckokai, direttore del Dipartimento di economia agroalimentare dell’Università Cattolica, prevede un utilizzo futuro delle nuove modalità e delle nuove tecnologie che si stanno sperimentando in questo periodo; anche per una serie di attività che andranno al di là degli impegni strettamente formativi.

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