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Scuole estive in sicurezza
per aiutare le famiglie:
la proposta di Zagni

Il problema delle scuole chiuse fino a settembre è uno dei più sentiti dalle famiglie, che si ritrovano a non saper come gestire i propri figli o dove collocarli mentre i genitori sono al lavoro. C’è chi può usufruire dell’aiuto dei nonni o di altri parenti, ma molti non sanno proprio dove sbattere la testa. A porre il problema è il consigliere comunale delle Lega, Alessandro Zagni, che lancia un’idea: “Sarebbe una bella idea se il comune di Cremona organizzasse una scuola estiva, magari puntando su attività all’aperto compatibili con il rispetto delle disposizioni di sicurezza” sottolinea.

Un’iniziativa che anche altre città, come Milano, stanno cercando di mettere in campo. Una scelta basata non tanto sulla didattica, quanto sull’attività fisica e ricreativa, per concedere qualche ora all’aperto agli studenti, soprattutto una volta che i loro genitori saranno tornati a lavoro.

“La gestione dei figli in questo periodo è un tema che mi tocca da vicino, e che interessa tantissime famiglie” sottolinea Zagni nel lanciare la sua proposta, in un post su Facebook. “In altre città italiane si stanno organizzando. Cosa aspettiamo a Cremona? Questo sarebbe un vero sostegno alle famiglie”.

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Commenti
  • A. G.

    Se applicata osservando tutte le norme di sicurezza, sarebbe un opzione validissima.

    • topo2020

      ma si conoscono TUTTE le norme di sicurezza?
      non è invece un modo per apparire?

      • A. G.

        Credo di no. Ma una ipotetica soluzione ai genitori senza appoggi. Non ci trovo personalmente nessun secondo fine.

      • zenigweb

        Il problema è reale e riguarda tutte le famiglie che oltre a se stesse mantengono in piedi quel che resta dell’economia e quindi danno da mangiare a pensionati, cassa integrati, partite Iva e per ringraziamento sono lasciate da sole a fare miracoli.

      • audrey

        Senza protezione per chi dovrebbe accudire questi bambini non si può fare niente e inoltre ci vorrebbe un progetto serio, non bastano un giardino e dei volontari. Ci vuole un luogo con bagni con acqua calda, sapone e gel disinfettante a disposizione, ci vogliono persone che controllino a vista i bambini nei bagni per verificare che mantengano le giuste misure igieniche e che poi disinfettino immediatamente i sanitari appena li utilizzano. Ci vuole un progetto che indichi esattamente cosa farebbero questi bambini in questi luoghi senza potersi avvicinare tra di loro, scambiarsi cibo, acqua, oggetti o giocattoli e toccarsi o toccare gli operatori che li accompagnano. Inoltre ci vogliono strumenti di protezione per gli operatori e per i bambini e ci vogliono regolamenti rigidi da rispettare, del genere che nessuno può levare la propria mascherina e se non la indossi devi essere allontanato.
        E bisogna ricordare che Cremona ha un’altissima percentuale di contagiati, bastano un operatore, un volontario o un bambino malati e chiude tutto, non solo la scuola estiva, ma magari anche un quartiere o la città. Questa estate avremo appena riaperto le normali attività, non mi sembra il caso di rischiare di chiudere di nuovo tutto per settimane per accontentare qualche genitore e far giocare un gruppo di bambini in un parco.
        Il governo l’ha detto chiaro e tondo, se da qualche parte il contagio aumenterà chiuderanno di nuovo tutto in un battibaleno!

        • Adeline

          Me l’immagino, mamma e papà mandano il pargolo alla scuola estiva e tutta la città torna a chiudersi in casa e a muoversi con l’autocertificazione. Farebbe ridere se non fosse che è una realtà altamente plausibile da queste parti. Sarebbe più facile se si potessero fare test per verificare se si è positivi o si hanno gli anticorpi ma a quanto pare in Italia è chiedere troppo! Spero almeno che sia possibile prima del nuovo anno scolastico perché altrimenti sarà un disastro!

  • You

    Questi bambini dovrebbero giocare tra di loro senza toccarsi, dovrebbero mangiare e bere stando almeno a due metri di distanza e dovrebbero andare in bagni costantemente sanitizzati da personale protetto da validi DPI e con prodotti adatti, lavandosi e disinfettandosi perfettamente le mani ogni singola volta…
    AUGURI alle famiglie e a chi lavora con i pupetti.
    Questa è fantascienza.

  • Acciaio Rapido

    Sembra che il problema più grande sia il fatto di non sapere dove collocarli, non che hanno perso metà anno scolastico con relativa recessione intellettuale, ma solitamente d estate quando le scuole sono chiuse, gli altri anni dove venivano lasciati i figli? Qui mi sembra che non solo i bambini hanno una recessione intellettuale

    • A. G.

      Concordo con il suo pensiero riguardo la perdita dell’ anno scolastico. , ma gli altri anni magari un centro estivo o un grest o dai Nonni li si poteva lasciare. Questa estate niente centri estivi, niente grest, e magari nonni che causa covid, hanno perso la vita.

      • Acciaio Rapido

        Per evitare i contagi é meglio che non stiano troppo vicini i bambini, dal 4 maggio il mondo non guarisce di colpo! O lo stiamo dimenticando? Secondo me bisogna fare come si é sempre fatto, senza sollevare problemi ancor prima che ci siano

        • zenigweb

          Benissimo facciamo come sempre fatto: asili nido aperti fino a fine luglio, materne fino a fine giugno, Grest e centri estivi nelle società sportive.

          • Acciaio Rapido

            Dimenticate sempre una cosa, che ci sono delle restrizioni da rispettare, sia nell idea di Zagni o nella tua, come fareste a far mantenere le Distanze fra bambini?

  • audrey

    Le scuole vanno preparate per settembre. Bisogna progettare nuovi orari, risistemare gli edifici e riarredare le classi e magari mettere l’acqua calda nei bagni, altrimenti non è neppure possibile disinfettarsi le mani come si deve.
    Inoltre dovranno essere forniti dispositivi di protezione a chi ci lavora, soprattutto a chi si occupa di bimbi piccoli che devono essere aiutati in bagno, di sicuro una semplice mascherina chirurgica non può proteggerli, ci vogliono grembiuli usa e getta, copri calzari, occhiali protettivi, ecc. Deve essere ripensata la sicurezza del personale.
    E deve essere chiaro che non si possono tenere le aule con bambini piccoli piene di giocattoli, pupazzi, libri, oggetti e oggettini, molta di quella roba è impossibile da disinfettare, ci devono essere solo mobili, come succede in Danimarca. E mi sa che sarà difficile avere le mense per parecchio tempo, probabilmente i ragazzi dovranno fare i turni mattina e pomeriggio per poter tenere le classi poco numerose.
    Quest’estate le scuole saranno tutte un cantiere, gli edifici devono essere completamente ripensati e riprogettati, altro che scuole estive!

  • topo2020

    quasi tutti i commenti sono scettici o negativi
    quindi è solo un modo di apparire, con non molto successo, sia politico, che estetico

  • topo2020

    Mi sembra che anche il nuovo DPCM vieti gli spostamenti/assembramenti se non per motivate esigenze da esso definite; quindi, per me sotto questo aspetto tutto è come prima, indipendentemente che sia attività motoria, ludica, educativa, ecc……