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La Messa dal Santuario di
Castelleone: 'Il turbamento
fa parte della vita'

Il pellegrinaggio mariano in Diocesi, attraverso la messa domenicale, oggi è arrivato al Santuario di Santa Maria della Misericordia di Castelleone dove l’11,12,13 e 14 maggio 1511 la Madonna apparve alla pia donna Domenica Zanenga chiedendo che si digiunasse, si facesse penitenza, si pregasse Dio e si costruisse una chiesa dedicata alla Madre della Misericordia. In apertura della celebrazione, il vescovo Antonio ha detto: “Questo saluto liturgico vi giunge ovunque voi siete, nelle vostre case, nelle case di riposo ma anche all’aria aperta con gli strumenti tecnologici che oggi permettono di partecipare alla Messa anche da lontano, e vi raggiunge il Signore dalla Madonna della Misericordia di Castelleone, dal nostro pellegrinaggio mariano in questi luoghi che sono guardati e attesi quanto mai. Siamo davanti alla Madonna che conosce il cuore misericordioso del figlio di Dio e del Padre”.
Poi le letture con gli Atti degli apostoli e la “scelta dei sette uomini pieni di Spirito”, la prima lettera di san Pietro apostolo “voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale”, e poi il Vangelo secondo Giovanni con l’indicazione “Io sono la via, la verità e la vita”.

“Abbiamo scelto di essere qui oggi, perchè è la vigilia della festa di questo santuario, domani è il giorno dell’Apparizione purtroppo ancora senza il popolo. – ha detto il vescovo – Oggi la Madonna non me ne voglia se non parlo di lei, ma della grandezza di Dio manifestata attraverso di lei con suo figlio. – ha proseguito monsignor Napolioni – La patrona di Camerino, mio luogo di origine, è santa Maria in Via, colei che ci fa incontrare Gesù sulla strada e si mette da parte”.
Poi il vescovo, facendo riferimento anche agli eventi di queste settimane, ha parlato dei turbamenti dei nostri cuori, facendo riferimento alle parole di Gesù nel Vangelo: “Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me”. A un cuore in tempesta non si può dire fermati, calmati, lo puoi dire ma difficilmente otterrai il risultato. Il turbamento fa parte della vita, anche in queste settimane Gesù ci fa forti prima di offrirci lui stesso per superare il turbamento. Gesù ci consegna il Padre che raggiungiamo attraverso di Lui, noi possiamo ancora essere turbati, tanto che anche Tommaso lo è gli dice non sappiamo dove vai, come facciamo a conoscere la via. “Nella casa del padre mio ci sono molte dimore, quando avrò preparato il posto tornerò a prendervi”. Come un amministratore di condominio prepara lo spazio per tutti, poi come uno di un’azienda di trasporti viene a prenderci per portarci a destinazione”.
“Anche gli eventi di questi giorni chissà quanti cuori e quante menti hanno aperto…Noi siamo pronti a rinnovare la nostra esperienza ecclesiale, proseguiamo il cammino con fiducia. Nostalgia e stanchezza li ammettiamo ma noi proseguiamo perchè Gesù ci indica la strada”.

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