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1056 deceduti sul cremonese
per Covid: il 35% aveva
patologie cardiovascolari

Ufficialmente Cremona è la quinta provincia lombarda per numero di decessi assoluti da coronavirus con i suoi 1056 deceduti, preceduta dalla provincia di Milano (3489), Bergamo (3039), Brescia (2552) e Pavia (1114). I dati, elaborati dal professor Samuele Astuti, docente all’Insubria e consigliere regionale, si riferiscono ai bollettini ufficiali della Regione Lombardia che vengono presentati quotidianamente. Dagli stessi studi emerge come il maggior numero di vittime si è avuto nella classe di età tra gli 80 e gli 84 anni (224 casi assoluti), seguiti da quella tra i 75 e 79 anni (191) e da quella tra 85 e 89 (172) e della classe di età 70-74 (149). Tra i 65 e i 95 anni si sono avuti ben 843 decessi su 1056 totali a dimostrazione di come l’incidenza dell’età e di alcune patologie pregresse  incidano sul decorso infausto dell’infezione da coronavirus. In particolare, nella fascia tra i 55 e i 70 anni (152 morti complessivamente), l’83,5% aveva patologie pregresse, una percentuale che sale al 92% nella fascia d’età più elevata, tra gli 80 e gli 84 anni.

Dagli studi emerge poi come, con l’avanzare dell’età venga meno quel dato di “protezione” da parte del sesso femminile rispetto a quello maschile fino a ribaltare l’incidenza con una maggior prevalenza di decessi femminili tra coloro che hanno superato gli 85 anni.

Il 35,2% dei deceduti aveva patologie cardiovascolari; il 17,8 cardiovascolari – metaboliche e il 12% cardiovascolari – oncologiche. Altre patologie hanno avuto incidenze più basse sul totale dei deceduti risultati Covid positivi: ad esempio il 6,5% aveva problemi cardiovascolari e respiratori e il 4,4% problematiche oncologiche – cardiovascolari – metaboliche. Sul sito web di Samuele Astuti, l’aggiornamento quotidiano dei dati.

 

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