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Aperture 18 maggio, anche
ai clienti/utenti potrà essere
misurata la febbre

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato una nuova ordinanza (la n. 546 di ieri 13 maggio, che prevede alcune prescrizioni per la sicurezza dei luoghi di lavoro, con misure, per i datori, più restrittive di quelle statali. L’obiettivo è garantire la tutela della salute in tutti i luoghi di lavoro in Lombardia.
Le misure sono valide dal 18 al 31 maggio.
I datori di lavoro dovranno osservare le seguenti prescrizioni:

  • sottoporre il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro, al controllo della temperatura corporea. Se la temperatura è superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso. Nonchè la permanenza nei luoghi di lavoro. Questa operazione deve essere effettuata anche quando, durante l’attività, il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione respiratoria da COVID–19 (come tosse, raffreddore, congiuntivite).
  • Isolamento e nessun accesso al Pronto soccorso
    Le persone in tale condizione devono essere momentaneamente isolate e non dovranno recarsi al Pronto soccorso e/o nelle infermerie di sede. Il datore di lavoro comunicherà tempestivamente tale circostanza all’Ats territorialmente competente. Che fornirà le opportune indicazioni cui la persona interessata dovrà attenersi.
  • Temperatura dei clienti/utenti
    È fortemente raccomandato, dall’ordinanza sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, anche rilevare la temperatura dei clienti/utenti. Ovvero farlo prima dell’accesso. Con temperatura superiore a 37,5°, non sarà consentito l’accesso. La persona dovrà contattare il proprio medico curante.
  • App ‘AllertaLOM’ e questionario ‘CercaCovid’
    È fortemente raccomandato scaricare e utilizzare l’app ‘AllertaLom‘, il questionario ‘CercaCovid‘ deve essere compilato quotidianamente da parte del datore di lavoro e da tutto il personale.
    Per gli aspetti non diversamente disciplinati dall’ordinanza sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, rimane in vigore quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020.

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