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Compie 500 anni la Crocifissione
del Pordenone. Ipotesi che sia
Lutero l'uomo con lo spadone

Compie 500 anni il grande dipinto della Crocifissione in controfacciata della Cattedrale. Commissionato al Pordenone nel 1520 è stato presumibilmente terminato nel 1521. Il grande dipinto (9 metri e 20 per 12 metri) è tra i protagonisti del nuovo libro di Claudio Strinati “Il giardino dell’arte”, il romanzo di un viaggio fra le meraviglie d’arte. Strinati è uno storico dell’arte, e divulgatore dell’arte per la Rai. Ha diretto a lungo il Polo museale di Roma e ha ideato e diretto alcune delle grandi mostre che si sono tenute nel nostro paese da Caravaggio e i caravaggeschi a Sebastiano del Piombo, da Raffaello al Tiepolo.

Nel nuovo libro dedica un intero capitolo a Cremona e in modo particolare al grande affresco della Crocifissione. Claudio Strinati lascia intendere che uno dei personaggi centrali, quello proprio sotto il Cristo con lo spadone in mano potrebbe essere Martin Lutero. D’altra parte una vasta area di artisti friulani era stata affascinata dalle tesi di Wittenberg. Strinati dice che le vite di Lutero e del Pordenone arrivarono ad un punto impressionante di convergenza anche se i due non si incontrarono mai.

Il Pordenone nella scena della Crocifissione ha inserito tutti i personaggi di cui parlano le Sacre Scritture: Cristo, i due ladroni, le Pie Donne, Maria, i soldati che giocano a dadi i vestiti di Cristo, Longino il soldato che colpì il costato di Cristo con la sua lancia, altri soldati e il popolo accorso. E poi quell’uomo al centro dallo sguardo sdegnoso che sembra quasi stare in bilico ed è sul punto di essere estromesso dal corpo della Chiesa.

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