Stelle al merito del lavoro, onorificenze consegnate anche a 15 cremonesi
Nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano una cerimonia che ha premiato storie di impegno e professionalità in diversi settori, sottolineando il valore del lavoro e il ruolo dei Maestri
Onorificenze che raccontano non solo impegno e dedizione ma anche – e soprattutto – di esperienze di vita vissuta a favore della crescita delle realtà del territorio e dell’intero Paese.
In occasione della ricorrenza del Primo Maggio, festa dei lavoratori, a Milano è andata in scena la tradizionale consegna delle Stelle al Merito del Lavoro ai nuovi “Maestri” Lombardi.
Location, come di prassi, la Sala Verdi del Conservatorio meneghino, che ha visto per l’occasione la presenza di diverse personalità di rilievo politiche e sociali.
Tra loro, il Prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, il Console Regionale dei Maestri del Lavoro Maurizio Marcovati, il direttore dell’Ufficio Scolastico Territoriale Luciana Volta, l’assessore al lavoro di Milano Alessia Cappello, il sottosegretario alla presidenza di Regione Ruggero Invernizzi.
Per il 2026, in Lombardia i nuovi Maestri del Lavoro, selezionati tra una serie di candidature avanzate dalle aziende, sono 166. Di questi, 15 sono cremonesi. Si tratta un record per il nostro territorio, con i riconoscimenti che vanno a toccare diversi settori.
Tra i premiati figurano diversi dipendenti dell’Acciaieria Arvedi di Cremona: Andrea Teodoro Bianchi, residente a Piadena Drizzona; Lauretta Cinquetti, di Cremona; Annibale Marco Guarneri, di Vescovato; e Claudio Milo, anche lui cremonese. Per Finarvedi S.p.A. è stato premiato Gianni Andrea Giuseppe Lauritano.
Per Impresa Verde Cremona, poi, è stato insignito Luigi Bonzanini, residente nel capoluogo, mentre per Grafiche Rozzi di Vescovato ha ricevuto la Stella Donatella Carmela Carra, residente nel comune sede dell’azienda.
Dal settore metalmeccanico arriva Germano Fortini, di Ripalta Cremasca, dipendente della Iltom di Romanengo mentre Claudio Madurini, di Cremona, rappresenterà la Thermo Engineering di Malagnino.
Due i riconoscimenti destinati alla Ocrim di Cremona: quelli a Marco Augusto Magistrati, residente in città, e a Stefano Mazzini, di Castelleone.
Il comparto agroalimentare è rappresentato dalla Latteria Soresina, con Alessandro Miglioli, residente a Corte Cortesi con Cignone e attivo nello stabilimento di Soresina, e con Daniele Placchi, di Stagno Lombardo, in forza allo stabilimento locale della cooperativa.
Per Coldiretti Cremona è stato premiato Damiano Talamazzini, cremonese, mentre Santino Vitari, residente a Offanengo, ha ricevuto il riconoscimento per la Fornaci Laterizi Danesi di Soncino.
A questi si aggiunge anche l’ingegnere Donato Stanca – premiato dal Prefetto di Varese -, amministratore delegato e direttore generale di Gei S.p.A., società di distribuzione del gas naturale del Gruppo Enercom che ha sede a Cremosano.
Ad accompagnare i cremonesi il Console Provinciale Guido Tosi.
“Una stupenda giornata – ha affermato Tosi, a margine della cerimonia -: sia come tempo meteorologico, ma soprattutto per i 15 neo Maestri. È veramente una soddisfazione per Cremona: è un record, perché non abbiamo mai avuto 15 maestri insigniti nello stesso anno. Questo vuol dire che andiamo ad ampliare il nostro consolato del 20% con forza nuova. È importante per le persone perché sicuramente è un’onorificenza — come si diceva anche all’interno della riunione — è la massima onorificenza per il lavoro. Mentre i Cavalieri del Lavoro sono imprenditori, i Maestri del Lavoro sono lavoratori dipendenti di aziende private“.
“Domani che cosa si farà? – ha poi aggiunto – Sicuramente cercheremo di coinvolgere tutti questi nuovi maestri per portare la nostra esperienza, acquisita negli anni, all’interno delle scuole a favore dei giovani“.
Presenti, tra gli altri, anche i diversi Prefetti lombardi. Tra loro anche quello Cremonese Antonio Giannelli: a lui, il compito di consegnare l’onorificenza nelle mani dei nuovi Maestri.
“mi fa molto piacere che quest’anno ci sia stata un’ottima risposta alle sollecitazioni che tutti insieme abbiamo compiuto nei confronti della realtà imprenditoriale cremonese – ha raccontato Giannelli, in merito all’ampia presenza del territorio per questo 2026 -: abbiamo un cospicuo numero di persone che riceveranno un giusto riconoscimento. Questa è la dimostrazione, ancora una volta, della poliedricità, della capacità imprenditoriale e della voglia di fare della provincia di Cremona”.
Tra le tematiche affrontate durante la mattinata, e all’attenzione del Prefetto, quella della sicurezza sul posto di lavoro.
“Noi non a caso stiamo lavorando su una modifica di un protocollo che esiste da anni in provincia di Cremona – ha spiegato -, cercando di capire quali siano le ragioni che hanno portato negli ultimi anni ad un incremento delle criticità per mettere in campo, tutti insieme, le strategie utili a trovare le risorse e le disponibilità per affrontare un problema davvero molto serio. Un augurio a tutti di fare in modo che, in questo periodo così complesso, insieme possiamo trovare nel lavoro le nostre soddisfazioni e le nostre relazioni migliori“.
Si è trattato ad ogni modo e al di là delle formalità, di un momento significativo per la vita dei premiati.
“La stella al Merito è l’onorificenza più alta concesso dallo Stato Italiano per meriti di lavoro dipendente – ha ricordato Maurizio Marcovati, console regionale dei Maestri del Lavoro -. La nostra Federazione Nazionale è un ente formato da persone che tentano di aiutare i più giovani nel mondo del lavoro, volontariamente.
Tra i nostri compiti quello di parlare con i ragazzi nelle scuole, lo scorso anno ne abbiamo incontrati oltre 120mila; poi ci sono tanti modi, dall’alternanza scuola lavoro fino ai nuovi percorsi its e 4+2. Questo non è un ‘Oscar alla carriera’: non la fine ma l’inizio di un percorso. Noi saremo al vostro fianco”.
Prima i saluti di rito, intervallati da un momento musicale e dalla testimonianza di un paio di ragazzi lombardi, poi l’attesa consegna.
Al termine foto di rito, scambi di battute, qualche stretta di mano e tanta emozione.
Un’istantanea che nasconde storie di fatica, impegno e solidarietà. Una storia che deve continuare a guardare verso il futuro.