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Di nuovo detriti accumulati
sotto il ponte di Po: un
rischio per le imbarcazioni

Un problema ormai annoso, che spesso si ripete: un cumulo di detriti, portati dalla corrente, che si accatastano contro i piloni del ponte sul Po, quello in ferro, già provato, con i suoi 120 anni erotti di vita. Detriti che preoccupano non poco chi quotidianamente vive il fiume, soprattutto ora che, con la ripresa delle attività sportive fluviali da parte delle società canottieri, quel cumulo di ramaglie rischiano di essere un pericolo per le imbarcazioni di chi si allena.

Ma anche perché, se smossi dalla corrente, che probabilmente si genererà nei prossi igiorni a causa delle piogge previste, anche abbondanti, rischiano di travolgere anche le zattere delle stesse società con le relative barche parcheggiate, provocando notevoli danni.

Si tratta di scarti di stabilimenti che trattano il legno a monte e di grossi tronchi trasportati dalle piene. Una presenza molto pericolosa, in quanto potrebbero staccarsi da un momento all’altro. Del resto c’è un precedente di danni provocati da questi cumuli: nel maggio 2009, dopo un’ondata di piena: i detriti accumulatisi contro i piloni erano stati dirottati dalla corrente proprio contro le zattere e le imbarcazioni della canottieri Baldesio. Un danno ingente, per circa 80mila euro. Tanto che ora ogni volta che si formano questi cumuli, i soci delle canottieri monitorano la situzione preoccupati. Tanto più che il pilone interessato è quello più vicino alla riva cremonese.

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