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Celebrato in Cattedrale il Corpus
Domini: per la prima volta
da anni senza processione

Si è svolta in maniera inconsueta la celebrazione del Corpus Domini in Cattedrale, ieri sera giovedì 11 giugno. Cancellata per i noti motivi sanitari la tradizionale processione, il momento di adorazione si è svolto in Cattedrale, con l’esposizione del pane eucaristico sull’altare. «Il corpo – ha affermato il vescovo Napolioni – che nutre la Chiesa e ci fa diventare pienamente noi stessi». La serata si è conclusa con la solenne benedizione. L’evento, trasmesso in diretta sui canali web della diocesi, ha raggiunto molte persone nelle case oltre che quanti si sono recati personalmente in Duomo, seduti a distanza di sicurezza e provvisti dei dispositivi di protezione individuale.Presenti i sacerdoti della città insieme al vicario zonale, don Pietro Samarini.

«Oggi viviamo un gesto antico, essenziale, che non possiamo esprimere nella pienezza dei segni della tradizione, ma non per questo è meno gioioso e sentito»: così ha esordito il vescovo, che ha sottolineato come la «vera processione» non è tanto quella fisica, durante la quale viene condotta l’Eucarestia per le vie del centro della città, quanto «la strada per tornare a casa, al lavoro, alle parrocchie, dove ciascuno di noi annuncia e testimonia che è vicino il regno dei Cieli». Questa è la missione dei credenti: l’annuncio del Vangelo, del mistero di un Dio che si fa uomo e che si dona interamente ai propri figli. La risposta a questa grande missione, ha esortato Napolioni, deve essere totalizzante ed entusiastica, come quella di san Barnaba, la cui memoria liturgica ricorreva proprio giovedì scorso. Pur non essendo uno dei Dodici, Barnaba è stato tra i primi discepoli pienamente coinvolti nella missione apostolica, al fianco di san Paolo, ed è pertanto un grande esempio.

 

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