Commenta

Processioni e cortei
funebri: le nuove disposizioni
per lo svolgimento

Foto di repertorio

Venerdì 19 giugno il prefetto di Cremona, durante una riunione collegiale presso la sede della Prefettura, alla presenza del vescovo Antonio Napolioni, ha comunicato le nuove disposizioni concordate tra la Conferenza Episcopale Italiana e il Ministero dell’Interno in tema di “Applicazione delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Esigenze determinate dall’esercizio del diritto alla libertà di culto. Modalità di svolgimento delle processioni religiose”. Tali disposizioni, si legge sul sito della Diocesi, vengono proposte anche a livello diocesano.

In tema di distanziamento interpersonale, la Cei ha proposto che si ”provvederà a far affiggere all’ingresso di ogni chiesa un manifesto con le indicazioni utili e imprescindibili, tra le quali non dovrà mancare il richiamo a evitare in maniera assoluta il verificarsi di assembramenti e a rispettare la normativa sul distanziamento tra le persone, che nel caso della processione deve prevedere 2 metri per coloro che cantano e un metro e mezzo per gli altri fedeli.

Quest’incremento rispetto al parametro classico del distanziamento fisico di un metro è derivato dalla consapevolezza che, durante il canto, vi è un’emissione a maggior distanza di droplets (goccioline di saliva) e che in caso di una processione in cui il percorso da compiere aumenti significativamente lo sforzo fisico vi può pure essere un incremento della distanza a cui possano atterrare i droplets”. Il rispetto di queste distanze “dovrà essere garantito anche al momento dell’eventuale entrata e uscita dalla chiesa”.

Riguardo all’uso di dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie, “è fatta raccomandazione di indossare le mascherine, in ragione dell’effetto protettivo sia in termini di diffusione che di inalazione di SARS-CoV-2 dimostrato da questi dispositivi di protezione” fa sapere la Cei.

Per evitare possibili occasioni di contagio virale, prosegue la nota della Cei, “non è consentito il bacio da parte dei fedeli di reliquie, statue od oggetti religiosi portati in processione” e “verrà garantita la disponibilità di liquidi igienizzanti”. Inoltre, “verrà ricordato ai fedeli che non è consentito partecipare alla processione in caso di sintomi influenzali/respiratori o in presenza di temperatura corporea pari o superiore ai 37, 5°C “.

Al fine di assicurare la corretta osservanza delle misure precauzionali prescritte, “il legale rappresentante dell’ente, che organizza l’iniziativa, sarà coadiuvato da volontari e/o collaboratori che – muniti di un evidente segno di riconoscimento – favoriscano il corretto adempimento delle indicazioni utili a prevenire una diffusione epidemica di SARS-CoV-2” si legge ancora nella nota Cei. “Qualora la processione superi i mille partecipanti, essa dovrà essere organizzata in più blocchi, distanziati da congruo spazio”.

Ad esplicita domanda, il Prefetto ha chiarito che, superando precedenti divieti, sono permessi anche i cortei funebri ai quali si applicano le disposizioni sopra indicate circa la celebrazione delle processioni.

© Riproduzione riservata
Commenti