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Si onori il sacrificio del
personale sanitario
istituendo un 'Ordine del Covid'

Lettera scritta da Emanuele Gallotti, già vice-presidente Ass. Partigiani Cristiani e già consigliere nazionale FIVL

Gentile direttore,

lo scorso 16 marzo ho inviato al Presidente della Repubblica Mattarella la richiesta “di valutare l’opportunità di istituire un’apposita onorificenza da assegnare a medici, infermieri e operatori sanitari di ogni grado che, in questo tempo così difficile, sono in prima linea nella battaglia contro la pandemia da coronavirus, rischiando anche la vita”.
Secondo il mio modesto parere, la portata epocale e catastrofica del fenomeno giustificherebbe l’istituzione di un apposito ordine cavalleresco, che potrebbe chiamarsi «Ordine del Covid-19».
In proposito, c’è un noto precedente che purtroppo ha visto la luce molto tardi, perchè nel frattempo tanti interessati sono deceduti. Mi riferisco all’istituzione dell’«Ordine di Vittorio Veneto», con legge 18 maggio 1968 in occasione del cinquantesimo della Vittoria. Più recentemente, invece, ci sono stati diversi disegni di legge che proponevano l’istituzione dell’«Ordine del Tricolore», che però non è mai nato, finendo i suoi giorni nel nulla.
L’istituzione dell’«Ordine del Covid-19» offrirebbe la possibilità di andare oltre al lodevole gesto simbolico annunciato a Codogno dal nostro Presidente lo scorso 2 giugno che si è limitato alla premiazione simbolica, avvenuta il giorno successivo, di alcuni cittadini benemeriti del settore sanitario e anche rappresentanti di altre categorie.
Con l’«Ordine del Covid-19», lo Stato potrebbe onorare invece tutti gli operatori sanitari sopravvissuti alla catastrofica epidemia, ma anche la memoria di tutti gli infermieri, i medici, i farmacisti…che nell’esercizio della loro nobile professione con abnegazione e spiccato senso del dovere si sono impegnati, si sono ammalati, sono stati contagiati e sono purtroppo deceduti. Questi ultimi non vanno assolutamente dimenticati, perché hanno sacrificato la propria vita per tutti noi.
Si potrebbe allargare, ovviamente, tale riconoscimento anche ad altre realtà particolarmente distintesi per alleviare le indicibili sofferenze causate da questa tempesta non ancora finita, ma mi sono fermato al settore sanitario che mi sembra indubbiamente il più provato e sacrificato.

Emanuele Gallotti, Pavia
già vice-presidente nazionale APC-Associazione Partigiani Cristiani e già consigliere nazionale FIVL-Federazione Italiana Volontari della Libertà

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