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Crisi Wal-Cor, verso
la conferma del
concordato

Udienza ieri mattina, giovedì 2 luglio, in tribunale per decidere la sorte della Wal-Cor, l’azienda dolciaria di Poazzaglio. C’è ottimismo, anche se le dita incrociate sono d’obbligo. Secondo il legale di famiglia Franco Antonioli potrebbero esserci buone prospettive affinché il concordato possa essere confermato. Se fosse così, i creditori saranno bloccati e subito sarà presentato un piano industriale di rilancio per coprire un debito che dovrebbe aggirarsi sui 40 milioni di euro. Un debito pregresso che Aldo Santini ha ereditato dopo la morte improvvisa del fratello Carlo, un imprenditore che comunque è stato in grado di trasformare questa piccola impresa in un bel complesso industriale che tra lavoratori e indotto conta circa 400 persone.

Dopo l’udienza di ieri, i tre giudici Adriano De Lellis, presidente del collegio, Stefania Grasselli e Giorgio Scarsato si sono riservati di decidere: il provvedimento è atteso per i prossimi giorni. Presenti all’udienza il pm Milda Milli, Aldo Santini assistito dall’ avvocato Santangelo di Piacenza e il commissario giudiziale Alberto Valcarenghi di Crema. L’obiettivo di Santini è quello di tutelare i lavoratori in una situazione occupazionale territoriale già estremamente in crisi. Si tratta, in ogni caso, di un’azienda che comunque ha sempre lavorato e che registra continue commesse. Dunque il lavoro e gli ordini non mancano. In questi mesi ci sono stati anche abboccamenti da parte di alcune aziende, ma al momento fanno sapere che si tratta solo di interessamenti e che non c’è alcuna trattativa in corso.

Silvia Galli

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