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Maturità digitale
dei Comuni: Cremona
nella top 26

Cremona promossa in maturità digitale. A stabilirlo l’”Indagine sulla maturità digitale dei Comuni capoluogo” promossa da Dedagroup Public Services e realizzata da Fpa, che si pone l’obiettivo di misurare l’avanzamento della pubbliche amministrazioni italiana nel suo percorso di innovazione attraverso l’approfondita analisi qualitativa di un campione di 109 Comuni capoluogo, aggiornata al 31 maggio 2020.

L’indagine, presentata in occasione di Forum Pa 2020, evidenzia un elemento centrale: la digitalizzazione oggi non è più un’esclusiva delle grandi città e delle regioni del Nord, ma coinvolge anche i centri più piccoli e le città del centro-sud.

Lo studio prende in esame tre dimensioni per valutare la maturità digitale delle città: Digital public services, che misura il livello di disponibilità online dei principali servizi al cittadino e alle imprese erogati dai Comuni capoluogo; Digital PA, che misura il livello di integrazione dei Comuni rispetto alle principali piattaforme abilitanti individuate dal Piano triennale per l’informatica pubblica (SPID, PagoPA e ANPR); Digital Openness, che misura il livello di apertura dell’amministrazione comunale in termini di numerosità e qualità dei dati aperti rilasciati e il livello di comunicazione con la propria comunità di riferimento attraverso l’attivazione dei principali canali social. Cremona è considerata dallo studio tra le 35 città ad elevata maturità digitale, e addirittura tra le 26 che raggiungono un livello sufficiente in tutti e tre i parametri considerati, ed elevato in almeno uno di essi.

L’indagine individua infatti tre classi di maturità digitale che vede i Comuni collocati in tre momenti: “Blocchi di partenza”, “Stacco” e “Spinta”: Cremona è proprio in quest’ultima categoria. Su 109 Comuni capoluogo, 35 sono nella fase “Spinta” e hanno raggiunto un buon grado di maturità digitale, 37 si attestano nella fase di “Stacco” e altrettanti si collocano ai “Blocchi di partenza”.

Tra i 26 Comuni che raggiungono un livello almeno sufficiente in tutte e tre le dimensioni considerate ed elevato in almeno una di esse, oltre a Cremona ci sono Arezzo, Bari, Bergamo, Brescia, Cagliari, Firenze, Forlì, La Spezia, Livorno, Lodi, Matera, Modena, Monza, Napoli, Palermo, Parma, Pavia, Piacenza, Prato, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Trento, Verbania, Verona e Vicenza. A cui si aggiunge Mantova, con un livello “differenziato” (in fascia bassa in una dimensione e in quella più elevata nelle altre due

In conclusione, l’Indagine evidenzia che “la digitalizzazione non è più un percorso riservato solo alle amministrazioni più grandi, più strutturate e dotate di maggiori risorse economiche e professionali”. Sulla maturità digitale dei Comuni incidono diversi fattori. In primis “la capacità di integrare i propri servizi con le piattaforme e gli strumenti realizzati a livello centrale dal Team per la trasformazione digitale in collaborazione con AgID, che oggi sono a disposizione di tutte le amministrazioni” ma anche “la capacità dei Comuni di ‘fare rete’ con altre amministrazioni”. Ultimo cruciale aspetto è “la capacità di sfruttare le opportunità offerte dall’accelerazione del Cloud PA”.

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