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Allevamento lager
a Robecco, nuova
segnalazione della Lav

Foto Lav

Ancora maltrattamenti e criticità igienico sanitarie nell’allevamento di Robecco d’Oglio, dove già Carabinieri e Guardia di Finanza avevano posto tutto sotto sequestro: a denunciare la situazione gli animalisti della Lav, che fanno appello anche al prefetto di Cremona perché metta fine all’agonia dei capi di bestiame.

La situazione – documentata nel nuovo video denuncia della Lav – interessa circa 400 vacche per le quali era stato disposto il fermo sanitario, oltre al sequestro probatorio per 21 capi, affidati al sindaco di Robecco, Marco Pipperi.

La presenza dell’amministratore fiduciario pare non sia servita a tutelare la salute degli animali che ancora oggi nelle immagini si vedono nelle stesse condizioni igienico sanitarie denunciate. Con carcasse lasciate in decomposizione all’aperto, vacche lasciate morire in fosse comuni, animali a terra, malati sottopeso, infestati da vermi e in condizioni evidenti di stress, con difficoltà motorie, irritazioni agli arti, circondati da escrementi.

Le ipotesi di reato che si profilano sono tra le altre quelle di maltrattamenti e di abbandoni di animali. Nell’aprile 2020, solo pochi mesi fa, per l’allevamento era scattato un nuovo sequestro preventivo convalidato dal gip di Cremona ed eseguito da carabinieri e dalla guardia di finanza.

Senza contare che da atti in possesso della Lav risulta che l’azienda finita nel mirino avesse ricevuto lo scorso anno dei finanziamenti pac, cosa che viste le circostanze costituirebbe una violazione delle leggi sui fondi pubblici.

Il sindaco, contattato telefonicamente, ha fatto sapere che dagli ultimi monitoraggi fatti con l’Ats non risultano nuove segnalazioni di sofferenza, ma che il comune si attiverà per fare nuove verifiche. Se dovessero essere confermate le brutalità imposte agli animali verranno presi nuovi provvedimenti.

Basta che si intervenga in fretta. Non fosse anche perchè in tempi di covid è grave ignorare i rischi sanitari legati alla mala gestione di animali.

I legali dell’azienda in questione, tuttavia, sottolineano che “dall’aprile 2020 le Autorità competenti, quotidianamente impegnate nella verifica del benessere animale e della gestione ambientale, hanno verificato il costante rispetto delle prescrizioni, non rilevando alcuna anomalia”.

Gli avvocati precisano anche che “in data odierna, proprio un controllo veterinario ATS ha riscontrato una situazione di normalità”. Contestata anche l’immagine diffusa dalla Lav, definita “non attuale e scattata nell’ambito di un controllo sanitario di prassi ATS, utilizzata in modo assolutamente strumentale”.

Michela Cotelli

 

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