Cronaca
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Cremona, città delle fontane spente: costi di gestione troppo alti

Cremona città del Grande Fiume, dell’acqua, ma anche delle fontane spente. Negli ultimi mesi numerose fontane monumentali in città sono rimaste a secco. L’esempio più eclatante è quello dei giardini di piazza Roma. La fontana non zampilla più da qualche settimana, l’impianto si è fermato. Danni al quadro elettrico, agli ugelli e alla pompa, tutto da sostituire. Il Comune ha in atto un accordo per la manutenzione con Padania Acque che deve intervenire, ma i tempi si prospettano abbastanza lunghi.

L’unica che zampilla almeno per ora è la fontana di Porta Po grazie al repentino intervento dell’assessore Rodolfo Bona lo scorso anno. Tante le segnalazioni che erano giunte in Comune, grazie alla convenzione stipulata con Padania Acque dopo una prima fase di funzionamento l’impianto era stato nuovamente chiuso in quanto necessitava di un intervento alle pompe e ai filtri. Ora fortunatamente funziona, ma a Cremona è l’unica.

Ci sono altre fontane progettate come elemento architettonico ed urbanistico ornamentale ed artistico, anche di tipo monumentale. Un esempio sempre nei giardini pubblici è la fontana delle Naiadi. Aveva creato molte polemiche la trasformazione del gruppo scultoreo che nel 2018 in occasione delle invasioni botaniche era stata trasformata in ‘vaso’, dove sono stati piantumati i fiori. Una soluzione provvisoria aveva fatto sapere il Comune, ma è così da due anni.

Continuando nell’elenco ce n’è una in via Magazzini Generali. Si tratta di una fontana a raso utilizzata per abbellire la piazza, ma mai messa in funzione. Lo stesso accade allo Zaist, al Parco del Volontariato. Qui, di fronte alla ex chiesetta, c’è una fontana composta da sei bocchettoni rasoterra, che non ha mai funzionato. Infine quella nel quartiere di Borgo Loreto: quando venne ristrutturata la piazza, la fontana funzionò per alcuni anni, poi si guastò. Grazie alla riparazione rimase accesa ancora per un breve periodo, ma ormai è spenta da diversi anni.

Infine quella di via Palestro mai entrata in funzione. Dal Comune di Cremona fanno sapere che le fontane non sono una priorità e i costi tra manutenzione e gestione sono troppo alti, servono analisi periodiche di carattere igienico sanitario. Da qui la decisione di aver delle fontane spente.

Silvia Galli

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