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Ancora chiusa la Radiologia in
ospedale. Nessuna possibilità
di prenotare mammografia

In tempi normali prenotare una mammografia nelle strutture sanitarie  cremonesi poteva già significare tempi di attesa dai 3 ai 6 mesi.  L’emergenza Covid ha paralizzato l’attività delle visite e dei controlli  senologici nei mesi di marzo, aprile e maggio. Annullati tutti gli esami  strumentali con conseguenze che oggi qualche donna purtroppo paga. In  ospedale a Cremona è ancora chiusa la radiologia, impossibile poter  prenotare una mammografia di controllo. Operativo invece il reparto  multidisciplinare di patologia mammaria, ma solo per i casi oncologici.  L’unità è a regime e sono stati recuperati i follow up in toto,  aggiungendo nuovi ambulatori per recuperare il periodo covid. Con  settembre  anche la parte preventiva sarà recuperata completamente.  Prosegue lo screening di prevenzione a cura del reparto di Oncologia con  70 mammografie alla settimana. L’unica alternativa dunque per poter  eseguire una mammografia di controllo è rivolgersi alle case di cura  private o a strutture fuori città. I tempi si attestano sui 2 mesi di  attesa per le prestazioni senza urgenza. Alle Ancelle l’attività è ripresa  a giugno e si stanno recuperando tutti gli esami annullati nei mesi  scorsi. Cambiano le tempistiche. Se prima si riuscivano a fare 4 esami  all’ora, ora sono 3 per poter permettere le sanificazioni previste. Anche  alla Lilt, Lega italiana lotta tumori, sono ripresi i servizi di  prevenzione oncologica e la sede di Cremona resterà aperta anche ad agosto  a differenza degli altri anni per poter recuperare il tempo perduto.  Restano ancora tanti timori da parte degli utenti. L’appello dei medici è  quello di non avere paura di accedere alle strutture sanitarie per visite  e controlli che si svolgono con percorsi protetti e in tutta sicurezza.

Nicoletta Tosato

 

 

 

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Commenti
  • anna

    Non solo le mammografie! Sono stata operata per un aneurisma a Cremona al Maggiore. Ebbene le 3 TC di controllo ho dovuto farmele sparse per la provincia passando le giornate al telefono per poter prenotare. Sapete con che voglia dopo un intervento del genere? Ecco. A mio avviso dopo gli interventi la diagnostica di controllo dovrebbe essere fatta nella stessa struttura che ti ha operato. Ma forse sono un illusa.

  • Ciudél

    Vergognoso…non esiste solo il Covid…e tutti quelli che avevano altro da curare cosa hanno fatto? Possibile che con le dovute cautele non si poteva continuare a curare anche gli altri pazienti? Altro che nuovo ospedale…

    • Chicca

      Concordo !

  • Caber

    Che belle notizie, per questi ottimi servizi paghiamo il 70% di tasse

  • Арсений

    Di questa situazione ne pagheremo le conseguenze tra alcuni mesi perché se le malattie non vengono diagnosticate in tempo la speranza di guarigione si abbassa.

  • dandelion

    Paziente oncologica della Breast Unit di Cremona ho terminato le visite mediche semestrali e ho smesso con i medicinali giornalieri solo l’anno scorso e finalmente quest’anno sono passata al follow up annuale. Dovevo sottopormi alla mia mammografia annuale a giugno ma un paio di giorni prima mi hanno telefonato annullando tutto e dicendo che mi avrebbero richiamato per fissare un nuovo appuntamento… Mi hanno sempre chiesto di effettuare le mammografie solo in ospedale poiché potevano utilizzare la stessa apparecchiatura ed effettuare migliori confronti con le vecchie mammografie, quindi non mi sono immediatamente rivolta altrove ma la settimana prossima saranno DUE MESI di attesa senza notizie di alcun tipo! Adesso mi sono rifatta fare un’impegnativa per provare a programmare una mammografia altrove visto che a settembre dovrei avere la visita oncologica e non ho NIENTE in mano! Sempre che non rinviino anche quella! Potevano almeno suggerire la possibilità di rivolgersi altrove invece di dirci di attendere all’infinito per niente! Ho smesso le mie medicine da pochi mesi, gli ormoni hanno ricominciato a correre e non ho idea di come stia reagendo il mio corpo, una mammografia è necessaria per chi è nella mia situazione, non è un gioco! Se non possono fare mammografie lo devono dire chiaro e tondo e permettere alla gente di tutelarsi rivolgendosi altrove invece di rimandare le cose al telefono e assicurando che richiameranno! Almeno le mammografie dei pazienti oncologici dovevano essere ridistribuite nelle varie strutture del territorio e programmate per essere recuperate in tempi rapidi se l’ospedale non poteva riaprire il reparto! Lasciando noi pazienti oncologici nel limbo agiscono da criminali!