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Parco scuola Bissolati, alberi
spezzati e asfalto sconnesso
Verde, stanziati altri 130mila €

Piovono critiche sullo stato in cui si trova il parco della scuola primaria Bissolati. Vialetti con l’asfalto sconnesso, recinzione fatiscente, alberi spezzati che ingombrano le stradine o che si appoggiano sulla cancellata, tombini aperti. Come se non bastasse uno degli alberi caduti invade completamente il marciapiede esterno che costeggia il parco, e pure una parte della carreggiata. Anche i giochi dei bambini sono tutt’altro che sani: altalene rotte, scivolo rovinato e via di seguito. Uno stato dei fatti che i cittadini hanno segnalato sulla pagina Fb Non sei Cremonese se…, invocando da parte dell’amministrazione comunale un intervento che possa ridare a quello spazio verde cittadino la dignità che merita, rendendolo nuovamente vivo e fruibile.

“Se ci si riferisce ai danni provocati dall’ultimo temporale – spiega l’assessore al Verde Rodolfo Bona – siamo intervenuti laddove si presentavano le situazioni di maggiore pericolosità. E proprio nella Giunta di questa settimana abbiamo fatto una nuova variazione di Bilancio con cui abbiamo stanziato 130mila euro per una serie di interventi di diversa natura legati agli eventi temporaleschi, quali rimozione di rami spezzati o secchi e abbattimenti, anticipando così i tempi rispetto a novembre. Inoltre verranno messi in atto interventi di pirodiserbo, affidati ad aziende specializzate, in modo da contrastare in modo più duraturo la ricrescita dell’erba, rispetto ai semplici sfalci”.

Quanto al parco della scuola Bissolati, tuttavia, il destino di quell’area sarà di chiusura al pubblico, dal prossimo settembre, quando ricominceranno le scuole: al piano terra dell’edificio si sta infatti lavorando per adattare le aule ai bambini della scuola d’Infanzia Martiri della Libertà e l’area esterna, con i giochini di cui viene lamentata l’usura, sarà riservata a loro. Questo stato di fatto durerà finchè non muteranno le condizioni della sede di via dei Classici della scuola d’Infanzia, interessata a un intervento strutturale e al momento inagibile.

“Siamo coscienti delle problematiche – continua Bona – ma l’attenzione c’è e ci stiamo attivando in tutti i modi per trovare le risorse. Ma c’è anche il problema del personale delle serre, un lavoro usurante e con uno staff estremamente ridotto”. Un settore, quello delle serre comunali, che si è andato progressivamente assottigliando e che attualmente vede in servizio 4 persone, di cui una in malattia. A breve il servizio dovrebbe essere trasferito ad Aem.

Fotoservizio Francesco Sessa

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