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Vittoria dei Comuni
fuoriusciti contro Scrp:
'Un bel regalo di Ferragosto'

Ammonta a più di 3,5 milioni di euro la cifra che Scrp dovrà rendere agli 8 Comuni fuoriusciti dalla partecipata (Casale Cremasco-Vidolasco, Soncino, Romanengo, Palazzo Pignano, Salvirola, Casaletto Di Sopra, Trescore e Ticengo) in seguito all’arbitrato dell’avvocato Gamba di Cremona.

I sindaci, dopo la decisione dello scorso aprile di rivolgersi alla Magistratura, hanno deciso di non attendere i tempi della Giustizia e di tentare la strada dell”arbitro neutro’, la cui decisione non prevede appello.

Una scelta azzeccata, data la vittoria su tutta la linea, che prevede il risarcimento delle spese processuali e la resa delle quote societarie che i primi cittadini chiedevano da tempo.

Si chiude dunque qui una vicenda che per molti mesi ha visto tentativi – mai andati a buon fine – di accordo tra le parti e accese discussioni, anche politiche.

“Un bel regalo di ferragosto. La decisione dell’arbitro non può che farci piacere e dimostra che la nostra posizione non era strumentale né politica. Mi spiace solo che l’arbitrato costerà a Scrp (e ai comuni soci) qualche migliaio di euro che poteva essere risparmiato. Ma dall’altra parte abbiamo trovato una rigidità assoluta, nonostante i tentativi di mediazione. Arrivare a questo punto era inevitabile”, ha dichiarato il sindaco Grassi in qualità di portavoce.

Di seguito le quote suddivise per i singoli Comuni:

  • PALAZZO PIGNANO 819.705,60 euro
  • CASALE CREMASCO – VIDOLASCO 240.364,80 euro
  • CASALETTO DI SOPRA 104.774,40 euro
  • ROMANENGO 567.014,40 euro
  • SALVIROLA 209.548,80 euro
  • SONCINO 1.109.376 euro
  • TICENGO 101.692,80 euro
  • TRESCORE CREMASCO 449.913,60 euro

Oltre alle quote Scrp dovrà pagare le spese legali per 85.938 euro.

ab

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