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Nuovo tratto pista ciclabile
in via Sesto: approvato
progetto esecutivo

Approvato il progetto esecutivo della pista ciclabile in via Sesto, nel tratto compreso tra via De’ Berenzani e via Ferraroni. 700 metri di strada, che si aggiungono ai 1200 metri già realizzati dal Comune e inaugurati un paio di anni fa. Il progetto ha la paternità dall’allora assessore alla Mobilità Alessia Manfredini. I lavori inizieranno in autunno, per un costo complessivo di 90mila euro (64mila i lavori veri e propri, il resto per collegamenti ai servizi pubblici e imprevisti), equamente suddivisi tra Comune e Stato.

“L’intervento proposto – si legge nella scheda di presentazione progetto – è volto a risolvere un problema di sicurezza nel tratto di Via Sesto compreso tra Via De Berenzani e Via Ferraroni, a completamento del tracciato della pista ciclabile n. 3 del Biciplan comunale. Il progetto permette di collegare il capoluogo al punto attrattore di una zona artigianale /commerciale posta tra Via Sesto e Via Castelleone”.

I lavori rispondono “alle esigenze di collegamento casa lavoro in quanto sul tracciato n. 3 di via Sesto insistono vari poli attrattori di tipo artigianale e commerciale. Il tratto da completare è di circa 700,00 metri in sede propria protetto da cordolo invalicabile”.

Inoltre con l’intervento proposto, si permette “il raccordo ad anello tra la ciclabile n. 3 e la pista ciclabile n. 2 del Biciplan e il collegamento con la Ven.To a sud della frazione Cavatigozzi verso l’argine maestro del Po, tracciato naturale della ciclovia nazionale. Nel tratto stradale oggetto dell’intervento, è particolarmente rischioso il transito ciclabile, attualmente promiscuo con i veicoli, in relazione anche alle velocità di percorrenza che si registrano sul tratto stesso”.

sg

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Commenti
  • Abiff

    Vedete che, volendo, i soldi ci sono?

    • Chicca

      Però sto piste ciclabili le usano in pochi a mio avviso !

      • Abiff

        Molti ciclisti in effetti se ne fregano, specialmente i Power Ranger. Però hanno sempre ragione loro, s’intende.

        • Mirko

          Concordo

          • Jeppetto

            UP

        • Chicca

          👍

      • MENCIA

        allora con il clima che abbiamo a Cremona, in estate un caldo e afa pazzesco sfido chiunque ad andare al lavoro in ufficio in bici ed arrivare sudato morto . Inverno freddo e nebbia chi va in bicicletta ? Ma tutte queste piste ciclabili che si fanno nuove e poi zero manutenzione, ma servono veramente nel Cremonese ? chi le usa ?

        • Chicca

          È quello che dico anch io !

          • Jeppetto

            Anch’io!

    • Hulk Il Giusto

      Prima o poi il conto verrà presentato e allora saranno dolori per tutti (quelli che pagano direttamente o indirettamente le tasse)

  • Gemelli

    O mamma quanti soldi buttati!!! Ma a cosa serve quel tratto di circa 700 metri? Per portarti dove?

  • ilaria

    Soldi su soldi.per piste ciclabili e poi tutte le biciclette sono in strada…. E le piste vuote!!!! Come buttare dei soldi e rovinare delle strade!!!!

    • Abiff

      I ciclisti Power Ranger li trovi anche in tangenziale! Poiché la mia auto è dotata di telecamere, quando avrò un numero sufficiente di video di ciclisti deficienti lo pubblicherò assieme a denuncia alla Polstrada.

      Le strade per le auto, le ciclabili per i ciclisti. PUNTO.

      • Gemelli

        Se le ciclabili fossero usate dagli automobilisti ( visto l’uso che ne fanno parecchi ciclisti) chi scommette con me che i lor signori per rompere un po’ le userebbero?

        • Abiff

          A parte che le auto solitamente non riescono a passare sulle ciclabili (fanno fatica a volte anche le bici!) almeno gli automobilisti pagano il bollo di circolazione, il cui introito dovrebbe servire alla manutenzione.

          • Gemelli

            Pura e semplice provocazione la mia. E tanta tanta ironia.

          • Abiff

            Preso nota! 🙂

  • ciclo-pe

    Si privilegiano le piste esterne, non che siano inutili se fossero poi utilizzate, a scapito delle ciclabili in area urbana che davvero servirebbero per aumentare il numero di utenze in sicurezza. Forse per fare bella figura nelle classifiche di chi ha più km di ciclabili? Ammesso che vengano utilizzate, lo si spera, quando il ciclista arriva in area urbana cosa trova? Il nulla e il caos e a questo punto meglio che arrivi direttamente in auto.

    • Jeppetto

      Condivido, ben detto!

  • antonio1956

    Aneddoto curioso. Due settimane fa percorrevo via Brescia poi porta Venezia per svoltare verso via Ghisleri. Un ciclista su mountain bike mi precedeva ignorando le ciclabili e tagliandomi due volte la strada. Di fronte al Continental gli ho detto che era disponibile la ciclabile. ” Te te set mia el vigil “, non ho replicato, ma poi ho ricevuto insulti; il ciclista mi ha “inseguito” in bici in via Ghisleri accelerando il passo e poi in via Rialto fino a quando la maggior velocità dell’auto glielo ha impedito. Voleva menarmi ?

    • Abiff

      A me è capitato di essere minacciato da un ciclista che pure era passato col rosso. Ora ho le telecamere, con l’audio.