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Forte vento, albero
si schianta a terra
davanti alla Mac

E’ transitata senza grosse ripercussioni sulla provincia di Cremona, la perturbazione che ha causato gravissimi danni in Veneto e la tragedia del campeggio di Marina di Massa, dove una pianta è caduta per pioggia e vento causando la morte di due bambine che dormivano in tenda. Dopo il forte acquazzone di ieri e la grandinata sul casalasco, oggi la provincia è stata spazzata da un forte vento che però non ha causato particolari interventi in emergenza da parte dei Vigili del Fuoco. A Cremona una pianta del Parco del Po si è schiantata a terra, proprio di fronte alla Mac, fortunatamente senza causare feriti. A Vescovato invece si è scoperchiato un tetto in lamiera.

“Siamo di fronte – afferma la Coldiretti – alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con grandine di maggiori dimensioni, una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con costi per l’agricoltura italiana di oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti”. In particolare la perturbazione di ieri  ha danneggiato a macchia di leopardo mais, soia, uva pronta per essere vendemmiata e fagioli.  Tra i comuni maggiormente interessati ci sono Casalmaggiore, Rivarolo del Re, Spineda. Danneggiati campi di mais di secondo raccolto e pomodori, mentre la pioggia prolungata ha causato allagamenti che hanno interessato anche cascine e abitazioni.

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